Politico Quotidiano

Per la prima volta Meloni ha attaccato direttamente Vannacci

La parte politicamente più calda del discorso della premier alla Camera: "Non siete la vera destra, siete funzionali alla sinistra"

Giorgia Meloni Vannacci
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È un po’ come una partita a scacchi, con singole pedine che si muovono a distanza di ore, se non di giorni, ma che hanno un minimo comune denominatore. O meglio: una partita aperta da qui al 2027, ovvero il posizionamento di Futuro Nazionale nel centrodestra che verrà. Dentro o fuori?

La prima mossa l’ha fatta ieri sera il generale Vannacci, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo. Quando si è ricordata che agli ascoltatori interessa conoscere più il posizionamento politico del generale che i suoi possibili gusti sessuali, la conduttrice gli ha chiesto dove intenda collocarsi alle elezioni del 2027. Con o contro il governo di Giorgia Meloni? Vannacci c’è andato giù duro, accusando Meloni & co. di aver tradito, di fatto, le promesse elettorali e attribuendo a Forza Italia (“che in Europa governa col Pd”) parte delle responsabilità dei mancati risultati ottenuti dall’esecutivo. Sentendosi “la vera destra”, il generale ha spiegato che, in prossimità del voto, fisserà delle “linee rosse” (immigrazione, sicurezza, Lgbt) che i possibili alleati non dovranno mai oltrepassare. Se si troverà la quadra, Futuro Nazionale potrebbe far parte della coalizione. Altrimenti, tanti saluti e grazie.

Che l’argomento sia spinoso, nel centrodestra, non è una sorpresa. In fondo, i sondaggi dicono chiaramente che il partito del Generale sta catturando consenso, oltre che transfughi in Parlamento. Oggi viene dato intorno al 4,5%, con possibilità di raggiungere il 5% in caso di corsa in solitaria. Il che potrebbe voler dire, per la maggioranza di governo, trovarsi davanti (con Vannacci) o dietro (senza Vannacci) al Campo Largo. Senza contare che il generale potrebbe pescare elettorato sia dalla Lega sia da Fratelli d’Italia. Ecco perché stamattina Meloni, che era alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo, per la prima volta da quando Futuro Nazionale è nato ha deciso di attaccare apertis verbis il generalissimo. E l’ha fatto riprendendo proprio le parole utilizzate ieri sera da Vannacci a Otto e Mezzo.

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“Non siete la vera destra, siete funzionali alla sinistra…”, ha detto la premier, che ha preso come pretesto per l’affondo contro il generale le parole del suo ex deputato, Emanuele Pozzolo, passato armi e bagagli a Futuro Nazionale. “Collega Pozzolo”, ha detto Meloni, “mi dispiace francamente che abbia cambiato idea sul tema dell’interesse nazionale, perché quello che stiamo facendo noi a tutela dell’interesse nazionale è esattamente ciò che c’è scritto nel nostro programma, per realizzare il quale lei e altri siete stati eletti all’interno delle file del centrodestra in questo Parlamento”. E ancora: “Ciò nonostante, per ben sei volte avete votato contro la fiducia a questo governo insieme alla collega Schlein, al collega Conte, al collega Renzi e compagnia. Votare contro la fiducia al governo – ha aggiunto Meloni, alzando il tono della voce – significa mandare a casa quel governo. Io penso che fare quello che serve alla sinistra non significhi mai difendere l’interesse nazionale. E quindi, di grazia, non mi si parli di vera destra, perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra”.

A replicare ci ha pensato la deputata Laura Ravetto, da poco passata proprio con Vannacci. “Noi non votiamo la fiducia al governo, non per fare un favore alla sinistra – ha detto – ma perché questo governo ha tradito la fiducia degli elettori. Ed è chi tradisce il programma del centrodestra con cui è stato votato che fa un favore alla sinistra”.

 

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