Giorgia Meloni può davvero permettersi di rinunciare a Roberto Vannacci? È questa la domanda che emerge dall’ultimo sondaggio Ipsos di Nando Pagnoncelli, pubblicato sul Corriere della Sera. Perché i numeri raccontano una storia piuttosto chiara: senza Futuro Nazionale, il centrodestra tradizionale rischia di perdere le prossime elezioni. Con il generale nella coalizione, invece, conquisterebbe la maggioranza assoluta sia alla Camera sia al Senato.
Il dato politicamente più interessante riguarda proprio Futuro Nazionale, accreditato del 7,9%. Il partito di Vannacci perde quasi un punto rispetto al 24 settembre, quando era all’8,8%, ma resta una forza potenzialmente decisiva per gli equilibri della prossima legislatura. Fratelli d’Italia sale al 26,7%, guadagnando tre decimali. Forza Italia scende al 6,3%, perdendo un punto, mentre la Lega risale al 5,6%, con un incremento dello 0,9%. Noi Moderati si attesta allo 0,8%. Complessivamente, il centrodestra tradizionale raccoglie il 39,4%, contro il 47,3% che raggiungerebbe includendo Futuro Nazionale.
Sul fronte opposto, il Partito democratico sale al 19,9%, il Movimento 5 Stelle al 14,9% e Alleanza Verdi e Sinistra resta al 6,3%. Il cosiddetto campo progressista, comprendendo anche Italia Viva e +Europa, arriva al 44,9%. Una percentuale superiore a quella del centrodestra senza Vannacci, ma inferiore al 47,3% dell’eventuale coalizione allargata al generale. Ed è qui che entra in gioco lo Stabilicum, la nuova legge elettorale utilizzata da Ipsos per simulare la distribuzione dei seggi. Le differenze sono impressionanti.
Scenario A: senza Vannacci vince il campo largo
Nella prima simulazione, con il centrodestra tradizionale separato da Futuro Nazionale, il campo largo conquisterebbe 221 seggi alla Camera, pari al 55,3% degli eletti, grazie al premio di maggioranza. Il centrodestra si fermerebbe a 137 deputati, mentre Vannacci ne otterrebbe 27. Azione e le altre forze centriste avrebbero 12 seggi.
Al Senato il risultato sarebbe analogo: 110 seggi al campo largo, 69 al centrodestra tradizionale, 12 a Futuro Nazionale e 6 alle forze centriste. Una vittoria del centrosinistra, dunque, favorita dalla divisione degli avversari. Con una precisazione importante: alla Camera il campo largo supererebbe la maggioranza assoluta, mentre al Senato i suoi 110 seggi, su 200 complessivi, sarebbero comunque sufficienti per governare.
Scenario B: con Vannacci il centrodestra conquista tutto
La situazione si ribalta completamente se Futuro Nazionale entra nella coalizione di Meloni. In questo caso il centrodestra raggiungerebbe il 46,7% dei consensi considerati nella simulazione, contro il 45,5% del campo largo.
Il risultato? 223 deputati al centrodestra e appena 163 al centrosinistra. Al Senato la coalizione di Meloni otterrebbe 114 seggi, mentre quella progressista si fermerebbe a 78. In sostanza, secondo la simulazione Ipsos, la presenza o meno di Vannacci cambierebbe il vincitore delle elezioni. Senza il generale, il premio di maggioranza andrebbe al campo largo. Con il generale, finirebbe nelle mani del centrodestra. Naturalmente si tratta di proiezioni costruite sulla base delle intenzioni di voto attuali e di una determinata ipotesi di legge elettorale, non di risultati già scritti. Ma il messaggio politico è difficile da ignorare.
Il dilemma di Giorgia Meloni
Proprio ieri la presidente del Consiglio, rispondendo a Bruno Vespa, aveva ribadito di non voler cedere ai ricatti: «Non ero ricattabile prima, non mi sono fatta ricattare in questi anni di governo, non intendo esserlo domani». E aveva spiegato di voler tornare a governare con «il centrodestra che conosciamo», eventualmente rafforzato da nuovi movimenti civici.
Vannacci, dal canto suo, continua a sostenere che le decisioni definitive arriveranno soltanto a ridosso delle elezioni. E probabilmente guarda proprio a numeri come questi per rivendicare il proprio peso negoziale. Il sondaggio Pagnoncelli, insomma, mette Meloni davanti a una scelta tutt’altro che semplice: difendere i confini politici della coalizione oppure cercare un accordo con Vannacci per massimizzare le possibilità di vittoria. Anche perché intanto il Campo Largo ha trovato l’accordo per
Perché la fotografia di oggi dice che il centrodestra senza Futuro Nazionale potrebbe consegnare il governo a Schlein e Conte. Con Futuro Nazionale, invece, avrebbe i numeri per vincere. La premier dice di non essere ricattabile. Ma i numeri del sondaggio dimostrano perché il generale potrebbe diventare un problema difficile da ignorare.
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