Politico Quotidiano

Sinistra ignorante: persino Marx disprezzava i teppisti

Per il filosofo chi saccheggia e devasta non è un rivoluzionario. Una lezione che i suoi eredi hanno dimenticato

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Due parole agli ignoranti della attuale sinistra che non conoscono nemmeno le fondamenta filosofiche del loro pensiero. Le devastazioni di questi giorni non sono causate dagli operai ma in buona parte da quello che veniva definito sottoproletariato.

Marx aveva un giudizio durissimo sul Lumpenproletariat – termine che usa per la prima volta ne Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte (1852). Per lui non è la classe operaia povera ma ciò che sta sotto la classe operaia.

Chi è: Vagabondi, truffatori, prostitute, accattoni, criminali, ex artigiani falliti, scaricatori, lustrascarpe, ex soldati, gente che vive di espedienti e non di un salario. Gente senza mestiere, senza disciplina di fabbrica, senza coscienza di classe.

Cosa ne pensava: È declassato, non sfruttato. Il proletario vende la sua forza-lavoro. Il lumpen vive di scarti, elemosine, furti, espedienti. Non produce plusvalore, (non sa produrre) quindi non ha un interesse oggettivo a rovesciare il capitalismo. Mentre il proletariato è disciplinato dalla fabbrica, solidale e organizzabile, il lumpen è individualista, invidioso del proletariato stesso, facile alla delazione e al saccheggio. Sa distruggere ma non ha un progetto, una alternativa di organizzazione sociale da proporre.

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Politicamente lo considerava pericoloso e assolutamente inaffidabile. Anche il vecchio Marx era decisamente più attendibile ed affidabile dei suoi nipotini ignoranti.

Massimo Fochi, 21 ottobre 2026

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