Un cumulo di escrementi e uova marce. Così stamattina hanno trovato l’ingresso della sede del partito di Roberto Vannacci a Verona. Lo stabile dove Futuro Nazionale porta avanti la sua attività politica nella città veneta è stata oggetto di vandalismo (al momento) da parte di ignoti.
Diciamo “al momento” perché, a quanto pare, l’area è piena di telecamere e si sta cercando di capire chi possa aver messo in atto un simile gesto. “Sapremo a breve dalle telecamere” chi “rappresenta” la “monnezza nazionale”, dice il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, uno dei referenti veneti del generale. “Pensate di intimidirci in questo modo? Questo Paese ha proprio bisogno di pulizia. Tra poco arriviamo. Tranquilli””.
“La distanza, anche netta e profonda, dalle idee politiche di un movimento non può mai giustificare l’offesa, l’intimidazione o il danneggiamento di una sede politica. La democrazia vive del confronto tra posizioni diverse, anche radicalmente alternative. Ma le idee si contestano con altre idee, non con gesti vigliacchi e incivili. Esprimo solidarietà ai militanti del generale Vannacci, fatti come questo non possono che essere condannati”, dice Luca Zaia.
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