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Quando la Thatcher bacchettava l’Europa - Seconda parte

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4. Europa aperta al mondo

Il mio quarto principio guida è che l’Europa non dovrebbe essere protezionista. L’espansione dell’economia mondiale ci impone di continuare il processo di rimozione delle barriere al commercio, e di farlo nel quadro dei negoziati multilaterali del GATT. Sarebbe un tradimento se, mentre si abbattono i vincoli sul commercio in Europa, la Comunità si mettesse a erigere più forti protezioni esterne. (…)

5. Europa e difesa

Il mio ultimo principio guida riguarda il più importante dei problemi: il ruolo dei paesi europei nella difesa. L’Europa deve continuare a mantenere una ferma difesa attraverso la Nato. (…) È alla Nato che si deve la pace che è stata mantenuta per più di 40 anni. (…) Dobbiamo sforzarci di mantenere l’impegno degli Stati Uniti nella difesa europea. E questo significa riconoscere l’onere da essi sostenuto nel ruolo globale in cui si impegnano, e fare proprio il loro punto di vista che vuole che i loro alleati debbano prendere piena parte nella difesa della libertà (…).

L’Europa sia una famiglia di nazioni, che si comprendano meglio, che si apprezzano l’un l’altro di più, che facciano di più insieme, ma assaporando le nostre identità nazionali non meno che il nostro comune impegno europeo. Cerchiamo di avere un’Europa che svolga pienamente il proprio ruolo nel mondo, una Europa che guarda verso l’esterno e non verso l’interno, e che conserva quella comunità atlantica – quella Europa che sta su entrambi i lati dell’Atlantico – che è la nostra più nobile eredità e la nostra più grande forza. Vi ringrazio per il privilegio concessomi di tenere questa conferenza in questa grande sala di questo grande collegio.

Margaret Thatcher, 20 settembre 1988 (Collegio d’Europa di Bruges)