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Quella cena privata di Renzi (e cosa sa sul prossimo governo)

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Per capire gli intrighi della politica italiana c’è un solo modo: seguire Renzi, ascoltare le sue parole, osservare le sue smorfie.

Era l’ottobre dello scorso anno, in una casa privata affacciata sul lago di Varese, c’è una cena a cui partecipa anche Matteo Renzi. Pochi e selezionati commensali. A un certo punto il discorso cade sull’imminente elezione del Capo dello Stato. Interpellato, Renzi dà una risposta secca: “Io – dice – proverò con Pier Ferdinando Casini; se non riesco, cosa possibile, andrà avanti Sergio Mattarella per altri otto anni”.

A tavola ci fu un mormorio quasi divertito. “Ma che dice questo? Mattarella è noto a tutti che è indisponibile”. E lui – Renzi – a ripetere questa volta con il suo riso tipico di chi la sa lunga: “O Casini o Mattarella, date retta a me”.

Ecco, andò esattamente così. Perché Matteo Renzi, in questo momento, è il politico italiano che la sa più lunga di tutti. Per questo c’è da stare in campana quando, con lo stesso sorriso usato quella sera, ripete con l’aria di chi la butta lì: “Ragazzi, calma e gesso: non tirate conclusioni affrettate. Non è detto che andrà come tutti si immaginano…”

Continua ascoltando il podcast di Alessandro Sallusti del 15 settembre 2022