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“Quello che sento dal Cts…”. Cosa sa Galli sulle chiusure?

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Non si dà per vinto il chiusurista Massimo Galli. E infatti ieri sera a Cartabianca è tornato a lanciare invettive contro le riaperture. “Io su questa cosa dal punto di vista tecnico non sono d’accordo – ha detto il responsabile di malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano – I dati parlano chiaro e i calcoli che sono stati fatti non sono stati fatti su base scientifica. Diciamo chiaramente che si è disponibili a vedere qualche centinaio o qualche migliaia di morti in più. È molto chiaro. Dobbiamo tentare di tenere in piedi determinate attività economiche. È inutile essere assolutamente ipocriti nell’affrontare i problemi”.

Il riferimento, sembra evidente, è al “rischio ragionato” rivendicato dal premier Mario Draghi nell’annunciare l’allentamento delle restrizioni dal 26 aprile. Ma nel suo intervento il virologo si è anche lasciato sfuggire una frase particolare: “Se quello che sento anche da chi siede nei Comitati tecnici scientifici è vero – ha detto – bene insomma: queste decisioni sono state di tipo politico”. La domanda è: cosa ha sentito di particolare dai membri dei vari Cts?