Rassegna stampa del 29 maggio 2020

Riapertura da incubo, ma il governo non se ne accorge

00:00 Mentre le Regioni si apprestano a riaprire, arriva il genio che ci spiega che i numeri della Lombardia sono farlocchi.

03:20 La guerra tra aperturisti e chiusuristi: il presidente della Sardegna Solinas continua il braccio di ferro sulla patente sanitaria per i turisti.

04:55 Il Mattino ci racconta che bar e ristoranti hanno perso tra il 70 e il 90% del fatturato. Un dramma che pochi media vedono…

05:35 Hong Kong, la Cina impone la sua legge marziale e pare che ai grillini la cosa piaccia.

06:44 Il Recovery Fund? Non è un regalo all’italia.

07:18 Tobagi, il giornalista che ebbe il coraggio di definire le Brigate Rosse per quello che erano…

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14 Commenti

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  1. Sul versante Quirinale, invece, in merito al caos che agita il Csm, Mattarella fa sapere che “Il capo dello Stato non può scioglierlo a sua discrezione”. Mattarella alfine c’è. Ma a modo suo. E, sorvolando sull’abisso costituzionale e sulla caterva di codici penali infranti, vestendo i panni del burocrate gallonato, ricorda agli italiani che no, proprio no il CSM non si può sciogliere: semmai, se un certo numero di membri si dimettesse, si potrebbe procedere, con elezioni suppletive, alla loro sostituzione. Buttare fuori quei galantuomini no, non si può.
    Eppure c’è qualcosa che non va. Qualcosa che chiama in causa la costituzione. Dato che in ogni campo lavorativo, nel pubblico e nel privato, dall’operaio all’impiegato, dal funzionario al dirigente, top manager compreso, si può sbattere fuori dal posto di lavoro a calci nel sedere chiunque cavalchi l’infedeltà violando il contratto di lavoro e la deontologia: e per il più a praticare, viene informata la procura territorialmente competente. Nelle sacre stanze della magistratura e dal Csm, questo semplice atto di giustizia però sembra non poter essere compiuto. E perciò, l’inquilino del Quirinale, dice di avere le mani legati.
    Ma è lui il capo dello stato, il capo dell’Esercito, il capo del Csm, e di tant’altro ancora, e toccava e tocca a lui vigilare che il treno Italia viaggi in sicurezza sui binari della costituzione. E nonostante il treno Italia sia deragliato, perché questo è successo, avendo dei servitori infedeli, per bramosia di potere, minato i binari, la costituzione gli lega le mani. Indirettamente ammettendo che la più bella costituzione del mondo vale meno della carta su cui è stata scritta. Ma è proprio così?

  2. Caro Nicola , Egr. Dottor Porro
    GRAZIE, GRAZIE PER LA GUERRA TITANICA CHE COMBATTE OGNI GIORNO, INSIEME CON POCHI ALTRI CORAGGIOSI COME LEI, MENTRE MILIONI DI VIGLIACCHI LA STIAMO AD ASCOLTARE SPERANDO IN UNA VITTORIA DEI SUOI PRINCIPI, DI CUI NOI GODREMO I FRUTTI.

    Con l’osservazione che segue non intendo fare l’avvocato degli avvocati.
    Questa mattina a Roma c’è stato come un fulmine che , nella notte dell’informazione, ha illuminato il teatro delle ipocrisie e menzogne di questo paese.
    Si sono visti chiaramente gli schiavi della Repubblica; i padroni erano nascosti nelle loro lussuose case, e non si sono visti.
    Gli schiavi hanno chiesto ai padroni di tornare nei tribunali, dicendo: “se voi non tornate nei tribunali noi non possiamo lavorare e non potremmo mangiare. Voi, la casta più potente di questo paese, prenderete egualmente tutto il vostro stipendio, e avrete anche la pretesa che dovranno essere gli schiavi a pagarvelo. “

    Non ci eravamo mai accorti,noi uomini di legge, che nella nostra grande democrazia qualche principio, che riguarda la civile convivenza, è stato ignorato o volutamente calpestato.

    Siccome fa parte dell’argomento segnalo che i sindacati dei 7000 dipendenti della Banca d’Italia hanno deciso che i loro protetti torneranno in ufficio a Ottobre. Tra i 7000 dipendenti uno ogni 10 è un dirigente. Non so quanti siano i sindacalisti.
    Gradirei sapere tre cose:
    1) ottobre di quale anno?
    2) quali lavori subiranno un ritardo di esecuzione?
    3) Quali le conseguenze sociali per questi ritardi?
    Grazie a chi vorrà rispondermi.
    P.S.
    Se addirittura gli avvocati protestano in piazza, mi sorge qualche speranza che altri milioni di italiani possano seguire il loro esempio.

  3. buonasera
    premesso che sei un grande, tuttavia ,
    potresti gentilmente verificare la questione mogli mamme che sono disoccupate e quindi aiutano i bimbi ( nel mio caso due) a studiare a fare lezione su un telefonino , e non rientrano in nessun caso di recovery hours lost to be close to kids for school lection . grazxie

  4. Il governo le idee chiare non le ha mai avute e continua a non averne. Ma quello che è più grave sembra che non le abbia nemmeno per il futuro. Regna una confusione generale, errori ripetuti corretti da altri errori e questo fin dall’inizio di questa storia, sia nella fase prettamente sanitaria che in quella economica. Ogni sera si assiste, nelle varie trasmissioni televisive, alla sfilata di politici, di virologi, di pseudo opinionisti, giornalisti e via discorrendo che, o sono in mala fede, o sono dei deficienti. O non si rendono conto di quello che è successo e di quello che succederà o, come tanti ruffiani, tentano di salvarsi il sedere giustificando le stronzate che il governo, i governicchi e i quaquaraquà, sistematicamente ci propinano o ci hanno propinato istaurando un vero e proprio regime di terrore e di persecuzione avvalendosi, per fare questo, delle forze dell’ordine. E quando vedo dai sondaggi che la maggioranza degli italiani ne apprezza l’operato, mi viene la voglia di fottermene e di non angustiarmi più per le tante persone che questi imbecilli stanno letteralmente distruggendo.

    • PER CARLO
      Spero che la mia risposta non finisca chissà dove , come succede spesso.
      Ritengo conciso, completo, perfetto quello che hai scritto.
      Se avessi i soldi stamperei 300.000 volantini con quello che hai scritto e li lancerei su Torino da un aereo, come fece D’Annunzio su Vienna. Forse qualcuno potrebbe svegliarsi.

  5. Rischio Lombardia? Povero Messaggero, da i numeri come Ricciardi.
    L’accanimento verso la Lombardia è ormai endemico, i numeri farlocchi
    li da il GIMBE, qualunque fondazione sia, il marcio che sta uscendo in questi giorni ci basterà per sempre. I tempi di giornalisti come Tobagi,
    uomo di grande coraggio, spero non siano finiti, ci sarà ancora gente
    in gamba che chiama le cose come stanno

  6. Avanti ancora un a settembre con le mascherine ,distanziamenti e ,soprattutto smart working e il problema delle aperture sarà a quel punto definitivamente risolto nel peggiore dei modi.

    Non lo vogliono capire…se poi lo smart working è l’anticamera del futuro certo licenziamento basta saperlo,altrimenti basta!

  7. “Un quinto della popolazione adulta in Italia (10 milioni di persone) non ha risparmi sufficienti per vivere tre mesi senza reddito, ci sono 6 milioni di lavoratori precari o irregolari, quindi senza alcuna tutela” il tutto frutto delle politiche neo liberiste degli ultimi decenni che hanno aumentato vertiginosamente la sperequazione economica.
    I ristoratori almeno hanno qualcosa per cui lottare.

    • Il tutto frutto delle politiche predatorie statali, che hanno letteralmente rapinato le persone lasciandole senza soldi, in cambio di una falsa promessa di sicurezza, e soprattutto delle politiche keynesiane che hanno disincentivato il risparmio in ogni modo, visto come un “nemico del popolo”, in favore dei consumi.
      Sia fiscalmente (risparmio sempre più tassato), che monetariamente, tramite rapina inflazionistica e tassi di interesse annullati.
      Questo è il contrario del “neoliberismo”, che invece stima e difende il risparmio.
      Un fondamento storico di questo fenomeno è chiarissimo nella grande depressione, quando viene addirittura confiscato l’oro alle persone, per rapinare i loro risparmi e consumarli.

  8. Come mai nessuna testata giornalistica parla della chiusura di tutte le attività diagnostiche in seno alle ASL e congelate fino al 15 giugno. Solamente per gravissime necessità si possono fare . Pertanto al 15 giugno ci sarà l’apertura, ci chiediamo in quale misura saranno stabilite le riprese degli interventi già pianificati e non riprogrammati.
    Siccome dal 15 giugno si andrà a fare per esempio una ecografia con mascherina mi chiedo cosa cambiava a rimettere in funzione il servizio sanitario nazionale, con tutte le prescrizioni, fin da quanto ci è stato consentito di uscire dalle abitazioni.

    • Questa è presumibilmente una concausa per le morti “eccessive” ad oggi. In Italia non si muore puù d’infarto,di tumore,d’incidente stradale e così via.
      Tutto ciò fa parte della strategia della “tensione e della paura” del governo che si guarda bene dal confermare i dati forniti dall’ISTAT ed ISSD che certificano che i decessi del 1°quadrimestre del 2020 sono meno dei corrispettivi del 2019.

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