Commenti all'articolo Roma e il Rolex, in difesa del lusso

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Tannino
Tannino
9 Settembre 2021 8:41

La sinistra radical chic è anche una “copertura”. “Fantozzi” del 1975 lo aveva profetizzato perfettamente: diventato comunista, Fantozzi viene convocato dal megadirettore galattico col quale ha uno scambio di vedute. Alla fine Fantozzi esclama: “Ma lei non mi vorrà dire che è comunista?”. La risposta è un capolavoro: “Comunista no. Vede, io sono un medio progressista”.

In questo modo certa classe alto borghese, ricca e potente, può trincerarsi dietro una maschera. “Siamo del popolo e con il popolo lottiamo contro l’ingiustizia e l’oppressione.” Questo il sottotesto. Quindi si creano uno “scudo morale,” con il quale difendersi (segue).

Victor
Victor
6 Settembre 2021 20:15

Alla Cirinnà staranno fischiando le orecchie.

Mts
Mts
6 Settembre 2021 9:42

@Franco
Ho risposto ancora ma mi è comparso “In attesa di approvazione”, stiamo a vedere…

Giovanni Z.
Giovanni Z.
6 Settembre 2021 9:41

L’ostentazione del Rolex è stata studiata e voluta, cerchiamo di non prenderci in giro. L’insieme farlocco composto da buonista-classe media-lusso è quanto di più appetibile per i dem per portare avanti un candidato; ovvio poi il seguito con la spiegazione di come mai ha il rolex, una furbata ben architettata. Come per dire “sono come te, anche tu puoi averlo”. Forse i contenuti dei programmi saranno pure inesistenti, ma le strategie di propaganda sono insuperabili. Il PD e i suoi derivati esisteranno per sempre, perchè hanno ben assimilato tutti i meccanismi della politica. Anche non votandoli, non ce ne libereremo mai.

Franco
Franco
6 Settembre 2021 7:47

Visto e considerato che Ocone è tanto filosofo da sottoporre ad esegesi la foto di un pischello con orologio di lusso, forse varrebbe la pena ricordare che il lusso con l’invidia sociale della sinistra c’entra come i cavoli a merenda.
C’è un etica molto più diffusa e radicata che esalta la virtù dell’uomo proprio nella rinuncia, nella moderazione, addirittura nella povertà come valore: l’etica della rinuncia (come dimostrazione di virtù) diffusa dal cattolicesimo che guarda con occhio critico alla ricchezza.
Per cui l’ostilità verso il lusso ha radici prima di tutto etico-religiose mentre l’invidia politica sociale è solo un dettaglio.

Tannino
Tannino
5 Settembre 2021 23:00

Da una parte ho letto un commento a un film che riportava questo: “la più grande paura della borghesia è «quella che i poveri insorgano e facciano cadere i ricchi», come ebbe a confessare il miliardario Cartier al Financial Times Business of Luxury Summit a Monaco (2015)… la domanda che si pongono, specie in questi ultimi anni di crisi senza fine, è: “Come la società [ovvero la borghesia] si sta preparando ad affrontare la disoccupazione strutturale e l’invidia, l’odio e la guerra sociale?”. Anche in Italia, di recente, si è parlato di una “emergenza odio” da affrontare, ça va sans dire, con leggi poliziesche.” (segue)