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Le vedove del Covid

Rosicata choc di Speranza: “Sui media la guerra ha sostituito la pandemia”

Il ministro chiusurista soffre della mancanza di attenzione al Covid da parte dell’informazione

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Martedì scorso, nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera, si è svolto un convegno sull’informazione ai tempi del Covid, promosso dal Comitato comunicazione e informazione della Camera: “Dalla pandemia al Pnrr: come comunicare la salute ai cittadini”. Così come riporta il sommario di un articolo in merito pubblicato da “La Nazione”, “i protagonisti dell’informazione insieme al ministro Speranza e a Brusaferro hanno parlato dell’importanza del ruolo dell’informazione in un contesto di emergenza mondiale.” Il che, dopo oltre due anni di terrorismo sanitario sparso a piene mani, equivale all’intervento del proverbiale oste in una dotta discussone circa la bontà del suo vino annacquato.

Così si è infatti espresso il ministro della Salute: “Credo che gli oltre 90% di italiani che hanno completato il ciclo primario di vaccinazione è figlio di tante cose: di strategia organizzativa ma anche di capillarità. Solo un grande paese somministra 137 milioni di dosi in pochi mesi, e ciò grazie alla capillarità del Servizio sanitario nazionale, alle farmacie e ai medici. Ma credo che ci sia stata anche un’attenzione alla comunicazione che è riuscita a consegnare all’opinione pubblica un messaggio corretto che ha favorito risultati così positivi”.

Secondo Speranza, il quale sogna di poter vaccinare all’infinito i cittadini dell’Unione europea, “la capacità di mantenere una comunicazione proficua con l’opinione pubblica è fondamentale, e infatti sin dall’inizio abbiamo previsto, oltre alla fondamentale comunicazione istituzionale, anche una comunicazione di carattere scientifico, necessaria anche per dare fondamento alla scelte che si andavano a compiere”.

Tanto è vero che i risultati, dal mio punto di vista agghiaccianti, di questa “proficua comunicazione” si possono verificare in ogni luogo del Paese in cui, senza un obbligo di legge e senza uno straccio di studio scientifico a sostegno, milioni di cittadini ancora impauriti si aggirano come zombie con indosso le loro magiche mascherine Ffp2. Ma evidentemente per il geniale leader del minuscolo Articolo 1 questa condizione di tangibile terrore di massa, che non si riscontra da nessun altra parte del Vecchio continente, rappresenta un fenomenale fiore all’occhiello in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

La guerra in Ucraina – ha dischiarato Speranza alla fine del suo intervento – ha quasi sostituito la pandemia sul piano comunicativo, come se dal 24 febbraio d’un tratto non ci fosse più la pandemia ma solo la guerra. Questo produce maggiore difficoltà a lanciare messaggi, ma ci sono ancora persone che purtroppo perdono la vita.” Neppure il Savonarola sarebbe stato capace di tanto.

Claudio Romiti, 11 maggio 2022