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Ruggieri: “Il centrodestra ora firmi un patto anti-lockdown”

L’intervista al deputato di Forza Italia: “I virologi stanno capitalizzando il protagonismo di questi due anni”

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In queste ore a Villa Certosa si tiene il vertice di Forza Italia per chiudere l’annoso capitolo delle liste. “Anche noi dovremo fare dei sacrifici, il taglio dei parlamentari pesa per tutti”, ha detto nei giorni scorsi Antonio Tajani. Tra gli incerti per la riconferma di un posto a Montecitorio c’è pure Andrea Ruggieri, avvocato, giornalista e berlusconiano doc, da sempre.

Onorevole, è vero che la sua ricandidatura è ancora incerta?

Non so nulla, da certe scelte si capirà quale vuole essere la Forza Italia di oggi e quella di domani.

Il Covid è tornato al centro del dibattito con la candidatura di Crisanti nel Pd e lo scontro a distanza che il microbiologo ha avuto in queste ore con Salvini. È un caso che il centrodestra non abbia arruolato virologi?

Non è un caso. Prima Lopalco, adesso Crisanti, tutti a sinistra. I virologi stanno capitalizzando il protagonismo avuto in questi due anni di pandemia. È la prova che molti di loro hanno marciato sul Covid e sul terrore che per primi istillavano nella popolazione, trattando gli italiani come sudditi da dirigere anziché come cittadini da avvertire responsabilmente di un problema che esisteva. Ho sempre sostenuto che la loro visibilità avesse uno scopo politico, come infatti stiamo vedendo in questa fase elettorale.

Con il centrodestra al governo possiamo ritenere archiviate chiusure e restrizioni in salsa Speranza?

Propongo al centrodestra di fare un patto anti-lockdown anche se la curva dei contagi dovesse ripartire nei prossimi mesi. Dobbiamo adottare il modello Florida e Madrid restando aperti e continuando a garantire libertà agli italiani.

Berlusconi ha rilanciato l’inappellabilità delle sentenze di assoluzioni. Lei è un avvocato, cosa cambierebbe per il sistema giustizia?

La proposta di Berlusconi vuole evitare che l’accanimento dei magistrati possa proseguire oltre il primo grado di giudizio. Si tratta di una forma di garanzia per i cittadini. Basti pensare che quasi in un caso su due un cittadino viene aggredito dalla magistratura e alla fine del primo grado risulta innocente. Dobbiamo correggere, secondo le indicazioni della Corte costituzionale, la proposta che Berlusconi già aveva fatto con il lodo Pecorella nel 2006. In America funziona così da sempre.

Anche Maria Elena Boschi, presentando il programma del terzo polo, ha espresso parere favorevole a questa proposta. Temete che la coppia Renzi-Calenda possa intercettare parte del vostro elettorato?

Dipenderà esclusivamente dal comportamento di Forza Italia, specie sulla comunicazione che sarà il vero fronte su cui si giocherà la partita. E poi sarà fondamentale la scelta degli interpreti che farà il partito.

Calenda ha detto che il prossimo governo “non durerà più di sei mesi”.

Non mi occupo di pronostici, se Calenda vuole farli può andare alla Snai.

Sul fisco Forza Italia chiede la flat tax al 23%, la Lega invece al 15%, mentre Fratelli d’Italia addirittura sui redditi incrementali. Riuscirete a trovare la quadra una volta al governo?

Dovremo trovarla per forza, altrimenti non riusciremo mai a rilanciare occupazione, prospettiva e natalità degli italiani. Nella situazione attuale rischiamo di avere tra meno di 20 anni un giovane lavoratore chiamato a mantenere tre pensionati. Insostenibile. I vantaggi della flat tax sono che sai già oggi quante tasse dovrai allo Stato tra un anno. Ma non solo, come già accaduto per la cedolare secca sugli affitti, si tratta di una misura che contribuirà a dimezzare l’evasione.

Cosa risponde a chi vi contesta la mancanza di coperture?

Per finanziare la tassa piatta di Forza Italia serve un importante taglio della spesa pubblica, raddoppiata negli ultimi dieci anni e ormai oltre quota mille miliardi. Ovvio che il primo passo non potrà che essere l’abrogazione del reddito di cittadinanza. Ma non basta. Forza Italia proponga un patto agli elettori: ogni euro recuperato dall’evasione venga messo un secondo dopo sul taglio delle tasse. Recuperiamo ogni anno decine di miliardi ma vanno sempre ad aumentare la spesa pubblica di uno Stato che vuol fare tutto ma non sa fare niente.

Si aspettava questa campagna di demonizzazione contro Giorgia Meloni?

Sì, è la stessa campagna denigratoria che per anni è stata messa in atto contro Berlusconi. La sinistra, non avendo argomenti ma solo una visione pessima dell’Italia, non può far altro che aggrapparsi a questa patetica aggressione che frutterà voti in più alla Meloni.

Che ruolo avrà Berlusconi nel caso il centrodestra tornasse al governo?

Non ho la più pallida idea di ciò che vorrà fare il presidente. Deciderà lui come ha sempre fatto, Forza Italia è lui e nessun altro.

Marco Baronti, 18 agosto 2022