A dar retta ai cantori e agli esegeti senza ritegno, la Russia ha travolto l’Ucraina, in particolare la canea filoruzza si è incartata su Pokrovsk data per spacciata ancora il 5 novembre (Repubblica) con l’annuncio della sua caduta con conseguente sfondamento del fronte. Ma qual è la realtà dei fatti?
1. Pokrovsk non è caduta, malgrado l’Impiego di 170mila soldati dell’armata rossa.
2. Nessun sfondamento.
3. In tutto il 2025 le conquiste russe, fino alla data odierna sono pari a ~4.669 km² (0,77% dell’Ucraina).
4. Tra l’11 novembre e oggi i russi hanno guadagnato 630 km² – La media mensile delle conquiste territoriali nel 2025 è stata di 456 km².
5. Le vittime russe sono 30mila al mese … in aumento costante, da quando l’Ucraina fabbrica in proprio i micidiali droni Vyriy-10, superiori a quelli russi (di fabbricazione turca) per autonomia, velocità e portata. I Vyriy-10 insieme a quelli sviluppati da Skyfall rappresentano una svolta tecnologica di droni FPV (first person view) dotati di sistemi di guida basati sull’AI. Una prima dotazione di 3mila unità è stata consegnata a fine settembre con risultati devastanti. L’AI è in grado di neutralizzare i sistemi di intercettazione e arrivare a segno con precisione millimetrica.
6. 345mila vittime russe per 4700km² in meno di 12 mesi (la Val d’Aosta!) sono il più alto tributo di sangue della Storia (73 vittime / m²).
7. Le linee di rifornimento logistico russe sono state bersagliate da un moltiplicarsi di attacchi anche all’interno del territorio russo:
29–30 gennaio 2025 – i droni ucraini colpiscono petrolio e gasdotti, comprese infrastrutture del Baltic Pipeline System 2 e depositi in varie oblast profondamente nel territorio. Oltre 34 strike a segno.
1 giugno 2025 – Operation Spiderweb. Un’operazione di droni coordinata su larga scala con circa 117 droni lanciati all’interno della Federazione Russa contro cinque principali basi aeree della Russia (Belaya, Dyagilevo, Ivanovo Severny, Olenya, Ukrainka).
Obiettivo: colpire l’aviazione strategica russa. 23 aerei danneggiati.
26–28 giugno 2025 – Le Forze ucraine colpiscono diverse basi aeree russe e infrastrutture via droni, inclusi bersagli come sistemi di difesa e elicotteri nella regione Crimea.
28–29 ottobre 2025 – Ampio attacco con droni in profondità in Russia: numerosi obiettivi energetici e militari vengono colpiti in diverse oblast (tra cui petrolchimici, depositi e infrastrutture di rifornimento carburante, fino a hubs del Mar Nero come Novorossiysk). Alcuni lanci causano la sospensione temporanea (30 ore) di voli in aeroporti principali vicino a Mosca, con impatti economici e logistici.
23 novembre 2025 – Uno degli attacchi più profondi fino ad oggi: drones ucraini colpiscono la Shatura Power Station nella regione di Mosca, provocando un grande incendio e interruzioni di riscaldamento per decine di migliaia di residenti. Si tratta di un colpo alle infrastrutture energetiche centrali russe molto lontano dal confine ucraino (960km).
10–11 dicembre 2025 – Le autorità russe riferiscono di un massiccio lancio di droni ucraini (almeno 287) su numerose regioni, inclusa la capitale Mosca. Le difese russe intercettano il 90% dei droni, ma l’azione indica un’ulteriore intensificazione operativa e una campagna di attacchi coordinati che colpiscono energia, logistica e trasporti.
25 novembre 2025 – Attacchi marittimi nel Mar Nero, l’Ucraina usa droni navali, tra cui i cosiddetti Sea Babys, per colpire e disabilitare petroliere della “shadow fleet” (navi russe usate per aggirare le sanzioni). Tre navi vengono attaccate in poche settimane tra novembre e dicembre.
La guerra Russo-Ucraina entrerà a pieno titolo nelle Accademie Militari come caso emblematico di studio per la sequenza di errori ed orrori compiuti dallo Stato Maggiore del Cremlino.
Giulio Galetti, 12 dicembre 2025
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


