in

Sallusti rivela: “Chi sarà il prossimo presidente della Repubblica”

La previsione del direttore di Libero: al Colle salirà un emiliano, ma non è Prodi

Dimensioni testo

Chi sarà il prossimo presidente della Repubblica? I nomi si sprecano, lo sappiamo: Mario Draghi, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Marta Cartabia e chi più ne ha, più ne metta. Ma oltre ai petali della rosa di candidati, si sprecano anche le previsioni di commentatori e retroscenisci quirinalizi, da settimane impegnati a registrare il sentiment dei grandi elettori.

L’ultima analisi stile Nostradamus (avrà ragione?), l’ha fatta ieri sera Alessandro Sallusti a Di Martedì su La7. Sul TotoColle il direttore di Libero la vede così: “Il nuovo presidente sarà un emiliano, ma non il professor Prodi. Un collega politico, emiliano anche lui. Bolognese“. Sallusti non specifica a chi fa riferimento, anche se gli indizi – lo conferma Damilano – portano dritto all’indirizzo di Pier Ferdinando Casini, già presidente della Camera, navigato parlamentare, eletto nella sua lunga carriera politica nelle liste dei partiti di centrodestra come di centrosinistra.

In studio tutti se la ridono. Compreso l’ex leader dell’Ulivo, che da tempo assicura di non voler salire al Colle, anche se forse sotto sotto un poco ci spera. “Secondo me Sallusti è uno che sa le cose – ragiona Prodi – Ha detto una cosa saggia: il presidente della Repubblica, se non c’è un accordo iniziale, non ci va chi ha più voti, ma chi ha meno veti“. Un bel gioco di parole, che in fondo ricorda anche un brutto episodio del passato politico dell’ex premier. Diversi anni fa, quando sembrava a un passo dal Quirinale, il suo nome venne affossato da una pletora di franchi tiratori. A conti fatti, 101 “veti”.

Forse su una cosa Prodi ha però ragione: la partita è ancora alle battute iniziali. Il voto dei grandi elettori è un mistero, peraltro segreto. Dunque la partita resta ancora aperta. Anche se, lo dice un sondaggio Ipsos, gli italiani non sembrano avere dubbi: il favorito ad oggi è Silvio Berlusconi. Solo il tempo ci dirà se Casini, come ritiene Sallusti, riuscirà nell’intento di convincere i tanti amici che vanta nei vari schieramenti politici. O se, entrando Papa, alla fine uscirà cardinale.