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Salone del libro, scatta la censura comunista di Raimo - Seconda parte

Un’affermazione estremamente pesante di cui mi dispiaccio perché da una scrittore come Raimo mi sarei aspettato un’analisi e un confronto di ben altro tenore piuttosto che ricevere un’accusa diffamatoria e lesiva della mia immagine e di quella della nostra casa editrice di sostenere un “razzismo esplicito”. Spero che Raimo si scusi quanto prima per quanto scritto e ritiri la sua affermazione, altrimenti dovrebbe dimettersi dal comitato editoriale del Salone del libro.

Francesco Giubilei, 3 maggio 2019

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