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Scanzi e l’inquietante verità sui vaccini - Seconda parte

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In tutto questo furore la discussione scientifica non esiste più, c’è solo una forsennata ciarlataneria di tutti gli attori in commedia, scienziati, istituzioni, personaggetti mediatici, a fronte di una decomposizione globale che persiste: si continua a morire di Covid come di complicazioni post vaccinali (anche se dirlo è sgradevole), ma, soprattutto, di privazioni, di negazione della vita individuale e associata: attività, comparti, sogni, cervelli, esseri umani cadono come mosche nel silenzio di un coprifuoco.

Qui nessuno sostiene che non vaccinarsi è meglio che immunizzarsi, se mai che di certezze non ce ne sono in nessun senso. Tranne una: dopo Pasqua sarà come prima di Pasqua e dare o meno l’esempio, vaccinarsi addosso o meno, non pare così decisivo.

Max Del Papa, 26 marzo 2021