Scanzi e l’inquietante verità sui vaccini

scanzi vaccino(2)
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Del soggetto non parliamo, irrisorio, letteralmente, era prima e a maggior ragione lo è adesso che tutti lo hanno fiutato: resta da affrontare l’oggetto, che viceversa è affare di salute pubblica. Mentale, se non altro. Sul vaccino aretino dalle modalità arzigogolate non si è capito niente e può benissimo darsi, anzi diamo per concesso che sia tutto in regola; resta un problema di opportunità, non si capisce, a tutta prima, il senso di tanta ambascia, questa smania tardo giovanile di siringarsi, mettersi in fila, dichiararsi pronti, correre al comprensorio. Per cosa? Per curarsi di genitori anziani, deboli o per bypassare la zona rossa nazionale fino a un centro di bellezza?

L’animo umano è insondabile e la paura di morire contagia le rockstar vere, figuriamoci le sedicenti, la fregola sanitaria ha le sue ragioni che la ragione non conosce, là fuori – fuori dal lockdown – è pieno di gente passata nell’arco di un calendario da “è solo un raffreddore porca di una troia puttana” al vaccino ontologico e prima che si può. È normale tutto questo? È equilibrato? È opportuno? L’opportunità è a Matrioska, una ne contiene un’altra e quella un’altra ancora e così via e qui casca l’asino e cascano pure le braccia: grazie a tanti, troppi narcisetti abbiamo visto trasformare una profilassi in una liturgia, come una cresima, un rito di passaggio, un battesimo del fuoco: governatori col lanciafiamme, infermiere festivaliere, dopati di notorietà, ma pure, certo suo malgrado, il Presidente e con lui altre figure istituzionali: il generalissimo Figliuolo con tette d’ordinanza, il capo della Protezione Civile Curcio in canotta balneare, un po’ stravolto, ieri pure Renato Zero con mascherona cubica, per andar sul sicuro. E allora si capisce una cosa, la siringa, il siero miracoloso come status symbol, lo faccio – e ve lo faccio sapere urbi et orbi – perché io non sono come gli altri, io sono una star, ma buona, caritatevole e do l’esempio.

In realtà, almeno sul caso del vaccino aretino, l’esempio è stato dato di come non bisogna procedere. Ma l’esempio egolatrico regge fino a un certo punto; la verità è che il vaccinone è diventato un totem, un simbolo ideologico, capovolgendo peraltro la sua inclinazione: esattamente come per la mascherina, che all’inizio era spia di razzismo, dunque destroide, e poi è diventata di sinistra, tutti caregiver del prossimo, tutti consapevoli e responsabili, tutti meno gli infami nomask in odore di stragisti; stessa manfrina per il tampone, nasale, buccale, rettale, dove vi pare purché infilato; adesso c’è il vaccino, è di sinistra il vaccino, prima no, ricordate i grillini notutto e dunque novax?

Folgorati sulla via di Pregliasco, it’s a long road to Big Pharma. Conquistati anche i leghisti che adesso superano a sinistra tutti gli altri, non solo il siero, anche il passaporto vaccinale, ma che curiosa schiatta di libertari abbiamo in Italia. Il vaccino cosa buona e giusta senz’altro, ma, anzitutto, discrimine tra apocalittici e integrati, tra ortodossi e infami negazionisti, tra potere e sovversione. La siringa come vessillo, spada di moralità e di osservanza, simbolo di adeguamento al regime sanitario che rimuove le libertà fondamentali e continua. Tredici mesi di lockdown a singhiozzo e tutto lascia pensare – se ne è parlato proprio su questo sito – che lo stato d’assedio continuerà sine die, sia perché conviene un po’ a tutti, sia perché nessuno sa bene che altro fare, posto che soldi non ne arrivano e pozioni miracolose solo col contagocce. E allora torna chiaro il senso della sceneggiata di chi sgomita per averlo e poi per farcelo sapere: travolgere qualsiasi margine di discrezionalità, il vaccino non più frutto di libera scelta ma dovere kantiano e quindi morale e quinci legale e alla fine obbligatorio. O vaccino o morte. Civile, da punire con l’esilio, come Dante a Ravenna, giudicato colpevole “per baratteria, frode, falsità, dolo, malizia, inique pratiche estortive, proventi illeciti, pederastia e condannato a 5000 fiorini di multa, interdizione perpetua dai pubblici uffici, esilio perpetuo (in contumacia), e se lo si prende, al rogo, così che muoia”.

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barbara
barbara
26 Marzo 2021 17:08

Che brutto scivolone quello sulle “tette d’ordinanza”!
Poi volendo ci sarebbe questa crescente vaccinofobia che ormai si è interamente impossessata del cervello del povero Del Papa, così lucido fino a poco tempo fa, e a quanto pare comanda solo lei, senza più lasciare spazio a nient’altro.

Luca
Luca
26 Marzo 2021 16:05

Signore, fare il giornalista non vuol dire essere autorizzato a prendere in giro il prossimo, se a volte leggo i suoi scritti pensieri è raro che li apprezzi in toto. Oggi mi chiedo se offendere una persona (che sia generale è incidentale) per l’aspetto fisico fa di lei un maschietto migliore di quello oggetto dei suoi strali, che di certo non ha un fisico scolpito. Se a Lei i maschi piacciono palestrati, son gusti! Ma devo dire che lei ha proprio una fissa per il Signor FIGLIUOLO. Suvvia si dichiari e la faccia finita. Per quanto rigurda i vaccini mi par che siate voi giornalisti, proprio voi, ad enfatizzare ogni piega o soffio di vento fino a farlo divenire un tornado inarrestabile, forse in vostra assenza neppure il Covid esisterebbe. Perchè non scrive delle angherie dei vari multatori del popolo? Perchè non evidenzia che per quanto stiamo chiusi in casa non accenna a cambiare la curva dei morti e dei contagi? Suvvia scriva qualcosa di utile. Un elettore che non vota sinistri a cui hanno insegnato che i giornalisti sono pericolosi anche se sorridono e portano doni.

Luigi
Luigi
26 Marzo 2021 14:11

Non ho capito, cosa avrebbe fatto di grave Scanzi, a parte il fatto di starvi sulle palle?

Nicola48ino
Nicola48ino
26 Marzo 2021 14:03

Egregio DEL PAPA SOLO LA PRIMA FRASE Dell’ articolo merita una menzione d’onore, irrisorio mai parola fu più appropriata, scanzi la canotto gli ha montato la testa, va beh la testa crede di essere un…. che, è un signor nessuno scriveggia x un giornale finanziato dalla magistratura e dopo che si è saputo tutti i retroscena x fare il magistrato bisogna slinguare il giornale è sceso in tirature e lui si è messo a fare teatro
Il giorno d’oggi basta che sei di sx e anti berlusca puoi insegnare con la terza media a l’università o fare il ministro. Grazie del Papa grazie veramente.

bonati
bonati
26 Marzo 2021 12:28

Hai scritto che “lo stato d’assedio continuerà sine die, sia perché conviene un po’ a tutti”,
Perciò anche ai commercianti, agli operatori turistici, degli impianti sciistici, e in definitiva anche a te.
Perchè ti lamenti e spari cannonate zeppe di contraddizioni.

con affetto gmb

Fabry
Fabry
26 Marzo 2021 12:18

1) “grazie a tanti, troppi narcisetti abbiamo visto trasformare una profilassi in una liturgia,”
2) “In tutto questo furore la discussione scientifica non esiste più, c’è solo una forsennata ciarlataneria di tutti gli attori in commedia,”

Tutta la faccenda si riassume in questo.
è la connotazione di tutta la commedia. dall’inizio. Il resto è solo rumore.

Mario
Mario
26 Marzo 2021 11:45

Bene Del Papa
avrei voluta leggerla quando i Porro-Totti chiamano lo Spallanzani, i Berlusconi-Bertolaso-Briatore chiamano il Zangrillo.
Dopo il problemuccio Astrazeneca per l’interruzione dei vaccini e la paura di chi già non vuole vaccinarsi qualche segnale da qualcuno potrebbe essere importante. Se poi dobbiamo discutere dell’efficacia o meno siamo messi proprio male e allora si continuerà con le chiusure ecc. ecc.
Forse in questo il ministro Speranza ha ragione quando dice che la vaccinazione deve essere un PATRIMONIO NAZIONALE, tanto ostentata a prescindere da Porro, per poter riprenderci le nostre libertà fondamentali.
OBIETTO il “conviene a tutti” forse a lei sicuramente non a ME.
CIARLATANERIA sulla discussone scientifica a cui partecipa FORTE la stampa. LE TELEVISIONI E TUTTI I MEZZI DI INFORMAZIONE.

Hegel
Hegel
26 Marzo 2021 11:40

Un’accozzaglia di parole, paroloni e parolette senza senso. A quanto ci si deve abbassare pur di portare un piatto di lenticchie a casa.