Se ci attaccano i terroristi, rispondiamo con i dpcm?

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In Europa dilaga il terrorismo ma noi in Italia non ce la passiamo meglio. Da un lato siamo ancora impelagati con i famosi dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ormai ne sforna due ogni dieci giorni, dall’altro abbiamo un governo imbrigliato nel rapporto con le Regioni e nello scaricabarile.

Ma se l’Italia, non sia mai, dovesse essere bersaglio di un attacco terroristico, come ci muoveremmo e difenderemmo? Portando fuori il solito stato di emergenza rivelatosi più che mai fallimentare?

Giancristiano Desiderio, 3 novembre 2020

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31 Commenti

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  1. In questo defedato Paese nulla è più stabile dell’emergenza. Ed il profluvio di cosiddetti Dpcm, abusato acronimo stilema di questo tardo regimetto, rappresenta l’ultimo – se non unico – espediente per scongiurare il trapasso (politico) di Giuseppi&Co, al cui scopo finora ha (purtroppo) funzionato egregiamente. Ci permettiamo di dubitare circa un’analoga efficienza davanti al piombo di eventuali – Dio non voglia – foreign fighters nostrani, ma nel caso siamo certi che di fronte all’intimazione di un immediato DPR by Colle non potrebbero che ottemperare.

  2. Contro il rischio di un attentato jihadista Giuseppi ha il suo asso nella manica: senza autocertificazione un terrorista mica può circolare, no ?

    • Giuseppi ne sa una piú del diavolo. Fa un DPCM alla mattina e – zacchete! – al pomeriggio il terrorismo è già bello che andato.

  3. Condivido il concetto, ma il fatto è che non credo che siamo più in tempo. Mancano proprio i presupposti. Perché si possa “essere in tempo”, dovrebbe esserci qualche elemento di ottimismo, ma la soglia di non ritorno è già stata superata, troppi principi sono stati infranti e un nuovo modo di pensare (o di non pensare) sta ormai prevalendo. Stiamo semplicemente assistendo all’implosione di un sistema e l’unica cosa che stupisce, è prendere atto che fosse già in principio così fraglie.

    La scuola per esempio: sta facendo la stessa fine del servizio militare. Probabilmente l’analogia farà ridere, ma vedrete. Scuola e servizio militare sono il pilastro dello Stato moderno. Un tempo, mai nessuno avrebbe messo in discussione il servizio militare. Eppure, è scomparso, sebbene l’obbligo, concettualmente, sia solo sospeso. La scuola, oggi, sta morendo nel ridicolo esattamente come il servizio militare negli ultimi anni. Le cose non sono poi così diverse. Ancora non viene detto a chiare lettere, ancora la società non l’ha ben focalizzato, ma ci manca poco: la scuola sta diventando qualcosa di ritenuto anacronistico, superato e superfluo. Così come, di fatto, è ritenuto superato, anacronistico e superfluo il Parlamento, dove non si parla più di niente, dove neanche più di fanno decreti (che già dovrebbero essere eccezioni), ma si fanno solo DPCM. Non si può più tornare indietro, perché è rimasta solo l’ombra di ciò che era. Ma a pensarci ora, era già così prima del Covid. Il Covid ha solo palesato la nostra fragilità, che si vede in tutto.

  4. La soluzione migliore è senza dubbio un lockdown permanente, con un rigido e reale coprifuoco per i furbastri irresponsabili che credono di poter fare quello che vogliono, facendo cadere il paese nell’anarchia e nella violenza.
    In nome della sicurezza, e per “salvare anche solo una vita”, ne vale certamente la pena, a meno che vi manchi proprio il rispetto per la vita umana.
    Se non siete d’accordo, venite in ospedale a vedere le vittime della sparatoria, e vediamo se rimanete tanto spavaldi.

  5. Abbiamo alcune alternative:
    – porgiamo l’altra guancia
    – porgiamo l’altra chiappa
    – alziamo mutanda bianca
    – chiediamo asilo politico

    • Non c’è problema. Anche se molti di voi se lo augurano pur di dare la colpa a Conte o Lamorgese, in Italia non succederà.

      • “In Italia non succederà”
        Primo e secondo attentato a Fiumicino, strage di Bologna, attentato alla sinagoga di Roma, attentato alla Siot di Trieste, attentato alla ELAL di Roma, dirottamento dell’Achille Lauro…
        Più sono ignoranti e più alzano il volume del megafono.

        • Si parla di terrorismo islamico. Cosa c’entra la strage di Bologna? Hai sbagliato argomento. Riprova sarai più fortunata.

          • Strage di Bologna
            Mai sentito parlare della pista OLP, insabbiata per il “Lodo Moro”?
            Si informi, prima di utilizzare il suo insulso sarcasmo e vedrà che #barbara è nel giusto.

    • Se qualcuno ci attaccasse e si dovesse combattete sul serio ci sarebbe da porsi alcune domande:
      ._ Da che parte stare?
      _ stare tutti dalla stessa parte?
      _ chi comanda?
      ._ di chi fidarsi?
      _ chi copre le spalle?
      _ il governo che dice?
      _ quando si vota?
      _ chi paga?
      Insomma. Abbiamo tanti motivi, oltre a quelli naturali, per sperare che non succeda

  6. Se se se se…. sembra che debba per forza succedere anche in Italia. Ci muoveremo e difenderemmo come hanno fatto gli Usa, la Gb, la Francia, la Germania, la Spagna, il Belgio l’Austria ecc. Capito Desiderio?
    E magari se non è successo finora, alla faccia degli uccelli del malaugurio, sarà forse perché abbiamo la miglior intelligence del mondo? O no?

  7. Pare che i curdi siriani, sollecitati dagli Usa, stiano per liberare 10 mila jihadisti o foreign fighter detenuti. Il problema è certamente innanzi tutto di Bashar al Assad ma mettiamo che il 3 % di costoro decida di farsi una gitarella nel Belpaese, dovranno affrontare tempi davvero difficili. Dopo un’indimenticabile quarantena su qualche Rubattino a spese e cure di Pantalone, ed il rischio di un reclutamento coatto in agricoltura, per la raccolta del pomodop teresina, il celeberrimo pomodoro di collina in serre adeguatamente riscaldate, badino a comportarsi bene altrimenti una raffica di PPCM, con annesse sanzioni non gliela toglie nessuno.

  8. Potremmo schierare preventivamente il nostro arsenale atomico con batterie di missili verso l’ Africa per impedire che la Valle d’ Aosta sia la regione più impestata d’Italia e per fermare le truppe corazzate dell’ isis che sbarcano ogni giorno a Lampedusa.
    Ma temo che faremmo morire dal ridere il mondo intero!

    • Franco, voglio sperare che tu non rida o non te ne esca con una battuta di spirito quando i terroristi islamici colpiranno pure qui. Chissà, forse a San Pietro durante il sermone di Bergoglio. Il quale Bergoglio non ha proferito una parola di condanna dopo che tre cristiani sono stati assassinati in chiesa da un mussulmano. È abominevole.

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