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Se la donna ammazza l’uomo, “ha fatto bene” - Seconda parte

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Decenni di femminismo alle spalle, ma raro e prezioso quello da salvare, quello intelligente, problematico, che si sottraeva alle farneticanti distinzioni tra orgasmo clitorideo e vaginale, che arrivava a postulare perfino una legittimità, differente, specifica, nel quadro della lotta armata; quello che ancora oggi teorizza il rapporto sessuale come stupro in quanto tale, e vede vittime da una sola parte e carnefici in blocco per il solo fatto di appartenere all’altro genere.

Tutta questa paccottiglia non ha mai aiutato nessuna conciliazione. Ha scavato l’odio, ha fomentato l’incomprensione, ha dilatato le distanze, ha precluso qualsiasi dialogo.
Di aberrante non c’è il gesto folle di una giovane resa folle da un folle: c’è la violenza salvifica di troppe erinni che proiettano la propria alienazione su una tragedia che rovina anzitutto la loro icona.

Max Del Papa, 4 dicembre 2020