Cronaca

Si chiama Mena Istafanous: chi è l’aggressore col cacciavite

Nato in Italia ma di origine egiziana, l'uomo è arrivato al distributore di Reggio Emilia a bordo di un'auto nera

aggressione reggio emilia
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Ha un nome il “26enne nato a Reggio Emilia”, come scritto in un primo momento dai quotidiani per non ammettere che sì: pure lui è un giovane di seconda generazione e che ha seminato il panico in Emilia Romagna. Si chiama Mena Istafanous e domenica sera prima ha ferito con un cacciavite una donna di 56 anni al distributore Ego di via Martiri di Cervarolo, poi ha investito con l’auto due passanti che si erano fermati a soccorrerla. Tre feriti, tutti gravi, anche se ormai fuori pericolo. E tante domande ancora a cui rispondere.

Il giovane, riporta la Gazzetta di Reggio, “viene da una famiglia cristiana copta, arrivata dall’Egitto molti anni fa”. Il ragazzo sarebbe seguito dal Centro di Salute Mentale e vivrebbe ancora con i genitori, forse anche a causa dei lavori solo saltuari che sarebbe riuscito ad ottenere. Il 26enne avrebbe anche problemi di tossicodipendenza. Dopo averlo fermato un’ora dopo i fatti, le forze dell’ordine sono andate nell’appartamento dove la famiglia vive  per comprendere i motivi alla base del folle gesto. Arrestato, Istafanous è accusato di tentato omicidio aggravato.

I fatti risalgono alle 19 di domenica sera nell’area di servizio Ego di via Martiri di Cervarolo, a Buco del Signore. Le telecamere di videosorveglianza del benzinaio potranno con ogni probabilità chiarire le dinamiche dell’aggressione, ma stando a quanto trapela pare che Istafanous – arrivato sul luogo con una Seat Ibiza Nera – abbia prima colpito all’addome la donna (che era nella sua auto in attesa di un’amica) con il cacciavite e poi abbia rincorso, e quindi investito, l’uomo e la donna che erano corsi ad aiutarla. L’impatto sarebbe avvenuto vicino alle pompe di benzina, dove sono ancora visibili alcune chiazze di sangue. Non ci sarebbero legami, ad una prima analisi, tra aggressore ed aggrediti.

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