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Siamo tutti ostaggi del vuoto - Seconda parte

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Il cosiddetto governo del cambiamento è diventato in pochissimo tempo il governo degli ostaggi. Nostro malgrado, siamo tutti prigionieri di una maggioranza parlamentare che sfugge a qualunque regola di carattere politico e istituzionale per inseguire esclusivamente il fine della propaganda con ogni mezzo e a qualunque costo. La finzione si è mangiata la realtà. Il governo è ostaggio di sé stesso, della sua inadeguatezza, della sua inconcludenza, della sua vanagloria. Finge di essere vero ma tutti sanno che è falso. Quando le forze politiche non solo non sono in grado di governare  – come è del tutto evidente sia per i Cinquestelle sia per la Lega – ma non sono nemmeno capaci di affrontare la crisi di governo nella quale stabilmente si trovano e tengono il Paese, allora, vuol dire che la politica non esiste più e ciò che ne rimane è solo un simulacro o un fantasma nel quale si crede solo per non lasciare la scena vuota. Ma la scena è vuota. Siamo tutti ostaggi del vuoto.

Giancristiano Desiderio, 17 luglio 2019