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Sondaggi, la linea dura premia: Meloni esulta, disastro Pd

Fratelli d’Italia continua la sua corsa: quanto guadagna. Il partito di Letta mai così male

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Non si arresta l’indice di gradimento per Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni, reduce dal 26 per cento delle elezioni del 25 settembre, ha allargato ancor di più il proprio consenso, segno di una piena promozione popolare per l’avvio del nuovo esecutivo.

Tra i momenti salienti dei primi giorni a Palazzo Chigi, si ricordano sicuramente la polemica, instaurata dall’opposizione, circa la volontà della premier di farsi chiamare “il Presidente del Consiglio”, e non con l’articolo femminile; per passare allo sgombero del rave party di Modena e la relativa norma codificata (art. 434bis cp); fino al blocco di due navi Ong da parte del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Secondo i sondaggi di YouTrend, il partito di Giorgia Meloni sfiorerebbe quota 28 per cento, staccando di ben dieci punti percentuali il Partito Democratico, bloccato al 17,6. Sorride anche la Lega di Matteo Salvini, che guadagnerebbe mezzo punto percentuale in più, mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte si attesterebbe intorno al 16 e mezzo per cento. Stabili anche il Terzo Polo e l’alleanza tra Verdi e Sinistra Italiana. Discorso diverso, invece, si pone per Forza Italia, la quale tracolla di quasi un punto percentuale rispetto al 25 settembre, attestandosi al 7,3 per cento. Il pugno duro di Berlusconi contro Meloni, almeno fino a questo momento, pare essere stato cruciale per il Cavaliere, suffragato ulteriormente dalle critiche rivolte da Licia Ronzulli e Maurizio Gasparri a Lega e FdI per il reintegro dei medici non vaccinati.

Da segnare ulteriormente, però, è la caduta inarrestabile del partito di Enrico Letta, che stanzierebbe addirittura al di sotto del 18 per cento, conquistato dopo le elezioni politiche del 2018. Ad oggi, il Partito Democratico conseguirebbe il peggior risultato della sua storia, segno di come un cambio di leadership (che dovrebbe avvenire nel futuro congresso, presumibilmente fissato per il prossimo marzo) sia più che mai necessario.