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Il sondaggio che affossa Letta

Sondaggio a sorpresa: chi è il premier più amato dagli italiani

La rivelazione di Termometro Politico: meglio i “vecchi” premier dei “nuovi”. E Letta…

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Non sempre i sondaggi ci azzeccano, è vero. Ma a volte sì. E comunque danno un’idea delle inclinazioni degli elettori. Bene. Enrico Letta forse dovrebbe dare un’occhiata ogni tanto a Termometro Politico. Gli permetterebbe di capire non solo chi votano i tifosi, come vi abbiamo mostrato l’altro ieri. Ma anche il gradimento degli ultimi presidenti del Consiglio italiani.

Già, perché forse non ce ne ricordiamo. Ma prima di essere defenestrato da Matteo Renzi (“Enrico stai sereno”), Letta sedeva comodo a Palazzo Chigi prima di rifugiarsi in esilio in Francia. La sua esperienza da premier, però, non ha lasciato evidentemente un grande segno nel cuore degli italiani. Secondo il sondaggio, infatti, il segretario dem risulta l’ultimo di questa speciale classifica sul miglior primo ministro degli ultimi venti anni.

La domanda era secca: “Quale pensa sia stato il miglior presidente del Consiglio degli ultimi 20 anni?”. I risultati parlano chiaro. Nel cuore degli italiani c’è ancora Silvio Berlusconi, preferito dal 27,6% dei rispondenti. Poi viene Mario Draghi, che – nonostante sia fresco fresco di esperienza politica – si ferma al 21.3%. E ancora dietro Giuseppe Conte, con il 13,6% e la sua gestione (caotica) della pandemia da coronavirus. Staccato, e non di poco, l’ex avversario del Cav: Romano Prodi, quarto in classifica, è considerato il migliore solo dal 10,8% degli elettori. In coda alla classifica Matteo Renzi (4%), Paolo Gentiloni (1,4%), Mario Monti (0,7%) e – appunto – Enrico Letta (0,5%). Berlusconi e Prodi, che hanno governato più di un decennio fa, hanno gradimenti molto alti. Un dato che ci sorprende – dice Gianluca Borrelli presidente e fondatore di Termometro Politico – Questo probabilmente è dovuto ad un effetto nostalgia di molti elettori

Questo non significa necessariamente che Enrico abbia fatto “male”. Ma di certo non ha lasciato il segno. Lo dimostra anche questa campagna elettorale, in cui il segretario dem dopo aver incassato la delusione dal M5S (che ha fatto cadere Draghi e il campo largo), s’è infilato nella travagliata relazione con Carlo Calenda che alla fine l’ha lasciato in braghe di tela. Ora si trova impegnato a ingaggiare una campagna elettorale tutta fatta di contrapposizioni tra “rossi” e “neri”, incassando pure qualche pernacchia social per i cartelloni pubblicitari.

Sondaggi Tp: nota metodologica di Termometro Politico

“Questi sondaggi sono stati realizzati con metodo Cawi tra il 23 e il 25 agosto su 5300 rispondenti il margine di errore è +/-3%”.