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Soumahoro viene scaricato: “Ha dato risposte insufficienti”

Angelo Bonelli “scarica” il suo deputato: “Mi sento profondamente ferito”. Non è bastata l’intervista a PiazzaPulita

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Angelo Bonelli scarica Aboubakar Soumahoro. Non sono bastate le parole del sindacalista neo deputato a spegnere l’irritazione, e in parte anche lo sconforto, dalle parti di Alleanza Verdi e Sinistra. E adesso sono guai politici.

Dopo l’intervista rilasciata a PiazzaPulita, e la sua autosospensione dal gruppo parlamentare, il deputato con gli stivali sperava forse di essere riuscito ad abbassare l’attenzione mediatica sul caso. O almeno a chiarire. Invece oggi prima la procura ha rilasciato una nota per spiegare su cosa sta indagando, compresi alcuni rapporti con l’Erario. E poi è arrivata la doccia fredda, colata sul capo di Soumahoro dal suo “sponsor”. Una tra le persone più influenti che ha deciso di candidarlo e di portarlo a Montecitorio.

Per approfondire:

“Le risposte date da Soumahoro non sono sufficienti allo stato attuale“, dice Angelo Bonelli a Radio Popolare. Il co-portavoce di Europa Verde è “turbato, amareggiato, profondamente ferito dal punto di vista, più che politico, umano per questa vicenda”. Sia chiaro: tutti hanno ben presente in mente che Soumahoro non è indagato. Ma il caso politico è grosso come una casa, viste anche le testimonianze sulla Lega Braccianti che stanno fioccando in questo periodo. E visto lo stile di vita che conduceva la compagnia di Soumahoro mentre lui si spendeva per gli “ultimi”. “Va fatta una riflessione seria – continua Bonelli – abbiamo una situazione in cui i diritti dei migranti sono sempre più calpestati e chi ha sempre condotto una battaglia, mi riferisco alla destra, per metterli all’angolo con motivazioni inaccettabili, ora usa in maniera speculare questa vicenda, su cui dobbiamo aprire una riflessione. Per questo, Soumahoro dovrebbe essere il primo a dare risposte che finora non ha dato”.

Per approfondire:

Anche l’ex senatrice di Sinistra Italiana, Elena Fattori, aveva registrato qualcosa di politicamente inopportuno nella condotta politica di Soumahoro. Non solo per la visita in uno dei centri gestiti dalla famiglia del deputati, in cui ha visto “cibo passato dalle finestre”. Ma anche una richiesta di incontro con Roberto Fico per lavorare contro l’approvazione dei decreti sicurezza di Matteo Salvini: “I decreti avevano un impatto economico sui centri di accoglienza – ha detto Fattori a PiazzaPulita – e poi scopro che un parente gestisce centri di accoglienza, non c’è nulla di illegale, però inopportuno da un punto di vista politico. L’ho fatto presente ancor prima della candidatura di Aboubakar ai vertici di Sinistra Italiana”.

Il punto, in fondo, è proprio l’opportunità politica di candidarsi come il garante dei diritti die braccianti e dei migranti e poi trovarsi in questa situazione decisamente scomoda. “Se io avessi una moglie che ha una società che opera nelle energie rinnovabili e venisse indagata perché ha corrotto il ministero dell’Ambiente e io sono il leader dei Verdi, ho il dovere di dire al partito che mi vuole candidare che ho questo problema, per rispetto ad una comunità che ha proposto il tuo nome”, ragiona Bonelli. “Quello per cui mi sento profondamente ferito è proprio questo, ferito più che dal punto di vista politico, umano. Perché si omette di dire tutto. Io non posso credere che la moglie non parli con il marito di questo”.