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Stato d’emergenza: persino i giallorossi vacillano - Seconda parte

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I dati epidemiologici e il bassissimo impatto clinico-ospedaliero non autorizzano la reiterazione dello stato di emergenza, che è utile solo al governo per blindare se stesso. La curva epidemica non segnala pericoli. Semmai, è la curva elettorale ad intimorire Conte. Non servono i poteri straordinari per limitare la diffusione del virus, essendo sufficiente esercitare con fermezza le prerogative normative di cui sono titolari il governo e il Parlamento. Sui migranti fuggiaschi che si sottraggono all’isolamento, d’altronde, il governo non interviene: assiste con negligente passività all’aumento vertiginoso degli sbarchi e alle fughe dai centri di accoglienza di ospiti positivi al Covid, con l’effetto di smistare sul territorio nazionale “bombe biologiche”.

Andrea Amata, 29 luglio 2020