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Stop delocalizzazioni? Lo Stato, caro di Di Maio, faccia la sua parte

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Il ministro dello sviluppo economico Lugi De Maio ha tuonato contro le imprese che delocalizzano, cioè portano all’estero la produzione.

Non si sa bene cosa voglia fare contro questi cattivoni. La ricetta unica per tenere le imprese in Italia è creare le condizioni migliori perchè queste operino.

In un tweet, il giovane imprenditore Giordani Riello osserva giustamente che, tanto per cominciare, si potrebbe iniziare a velocizzare i pagamenti della pubblica amministrazione.

Si potrebbero adottare le direttive europee, senza atteggiarsi sempre da primi della classe rendendo la vita impossibile alle nostre imprese, aggiungo io. Si potrebbe non espropriare le imprese ai propri legittimi proprietari come nel caso Ilva. Si potrebbe accellerare la costruzione delle infrastrutture quali la Torino Lione, il terzo valico e la Pedemonata che molti grillini vorrebbero bloccare. Si potrebbero ridurre oneri burocratici, normativi e fiscali. E qualcosa mi auguro che la trazione del verde, nel senso di leghista, del governo farà.

Forse dopo ci potremmo occupare degli imprendiotri che delocalizzano.