Chiesa

Sulla morte di Bergoglio regna Sua Maestà ipocrisia

Sta andando in atto la sconcertante naturalezza con la quale trasversalmente si cerca di accaparrarsi la memoria del Pontefice

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Come spesso accade in quei momenti di profondo cordoglio che segnano i cuori e scuotono le coscienze degli uomini, anche in questo, che ci accompagna all’ultimo viaggio terreno di Papa Francesco, Sua Maestà Ipocrisia impera sovrana e incontrastata.

Pur adoperando tutto il rispetto che si deve alla memoria di un Pontefice, il cui ricordo resterà per lungo tempo vivo nelle menti di milioni di fedeli in tutto il mondo, non si può comunque fare a meno di notare e sottolineare la sconcertante naturalezza con la quale trasversalmente, da sinistra a destra, si sia intenti a strapparsi i capelli per la dipartita di Bergoglio. Lo stanno facendo gli italici conservatori, a cui, diciamocelo pure chiaramente, l’eretico terzomondista Francesco e il suo riformismo rivoluzionario non sono mai piaciuti. Ma lo stanno facendo ugualmente, o forse ancor di più i nostrani progressisti, quelli a cui andava bene il Bergoglio ecologista e immigrazionista, ma di certo non l’ultimo Bergoglio, quello anti-gender e putiniano.

Eppure, oggi sono tutti lì, a sguazzare cinicamente nel fango dell’ipocrisia e del conformismo e a contendersi l’ambigua eredità di Francesco, esaltata da tutti, anche dagli ultimi dei bergogliani, ma condivisa veramente da pochi, pochissimi, spesso neppure dai progressisti più convinti e accaniti. È questa la verità, inutile girarci troppo intorno. E rimarcandola oggi, in questo momento di vivo cordoglio, non si fa certamente un torto al ricordo del compianto Bergoglio, la cui memoria può essere egualmente onorata anche senza affermare convintamente di averne condiviso idee e posizioni.

A fare un torto a Francesco e alla sua memoria è piuttosto chi, imperito, si ostina con sprezzante ipocrisia a voler dimenticare frettolosamente tutto ciò che è stato, con il malsano intento di piazzare immediatamente il defunto pontefice all’interno del proprio Pantheon.

Salvatore Di Bartolo, 23 aprile 2025

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