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Terza dose, i bollettini Iss confermano i dubbi sui giovani

Intanto l’Istituto non risponde alle mail sulle analisi dei benefici della terza dose per i giovani

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di Paolo Becchi, Giuseppe Cutuli e Nicola Trevisan

Da qualche giorno oramai anche le maggiori testate giornalistiche non possono più nasconderlo. E l’Iss implicitamente lo ammette nei propri bollettini: la terza dose nei giovani è inefficace e dannosa.

Le nostre analisi riportavano tali evidenze già da settimane e sono state lette in questo blog da più di mezzo milione di utenti. Con quest’ultima sui rischi/benefici degli effetti avversi, incrociando i dati di Aifa e Iss, ci siamo anche soffermati sulla sorveglianza attiva.

Considerata l’importanza dei risultati, tutte le nostre analisi erano state prontamente inviate all’Iss per mettere in atto una discussione sulle nostre analisi con il solo fine di fare chiarezza. Come testimoniano le seguenti email:

L’Iss non ha mai risposto alle nostre comunicazioni ed evidenze. Ed ora che le cose stanno uscendo per come sono, l’idea che l’Iss voglia uscirne “pulito” e senza prendersi le proprie responsabilità, è inaccettabile. Qualcuno dovrà pure pagare per due anni di colpe e di omissioni. Sta crollando una falsa narrazione e emergono tutte le contraddizioni interne. Speranza vuole la quarta dose e i bollettini lss confermano che persino la terza è dannosa. Gli italiani vorrebbero una cosa: le dimissioni di un Ministro che ha gravi responsabilità politiche.

Aggiornamento 23 febbraio 2022. L’Iss ha pubblicato una risposta ad una faq su questa questione: leggi qui.