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Ti opponi al ddl Zan? Sei “nazista” - Seconda parte

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Quanto al secondo punto, date le premesse, è evidente a cosa porterebbe la normativa: una raffica di denunce, sia pure a semplice scopo intimidatorio, non solo nei confronti di chi effettivamente pratica la violenza (e che è già punito dal codice penale), quanto nei confronti di chiunque si opponga a pratiche come l’utero in affitto, le adozioni gay, o all’ideologia gender (anche se, come dicono i suoi più accaniti promotori, l’ideologia gender “non esiste”: più o meno lo stesso argomento che utilizzavano certi boss negli anni Novanta, quando venivano interpellati a proposito di Cosa nostra). Insomma, questa volta il pur sempre simpatico Civati ha preso proprio un abbaglio. Perché se, come dice lui, l’obiettivo finale è vivere in un Paese civile, come si può costantemente mostrificare il dissenso? Come si può dare a chi si oppone a lockdown e coprifuoco del “negazionista” e a chi contesta la legge Zan del “nazista“?