Commenti all'articolo Torino, le minacce radical chic al candidato del centrodestra

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A.L.
A.L.
22 Marzo 2021 3:31

Ma non sono le associazioni mafiose che lanciano gli “avvertimenti”? Domanda retorica. Oggi a lanciarli sono anche i detentori del ‘bene assoluto’ (ci starebbe una maiuscola ironica sul sostantivo astratto, molto astratto in questo caso) che è di volta in volta arcobaleno, ecoillogico (niente a che vedere con il buon senso e la necessità dell’ecologia vera), buonista, cancellista, neolinguista, dalla parte di ciascuno e di tutti purché ciascuno e tutti siano da una sola parte, solo e soltanto quella, la loro: il Potere. Strisciante, regnante, trionfante, insinuante, dichiarato o ovviamente nascosto ma in realtà sempre evidente. E soprattutto pericolosamente unico. Anche gli avversari sembrano farne parte. O non comprendere. Oggi le minacce sono aperte e quasi ovvie, quasi il Potere e i suoi ‘servi morali’, ma anche il loro folto pubblico, si stupiscono che ci si possa lamentare, che si possa eccepire, che si possa trovar strana l’intimidazione e la discriminazione che a loro va benissimo commettere purché politicamente corretta. Un altro problema è che ci stupiamo anche noi, in buona fede, ancora ci stupiamo ogni volta del fatto che si comportano così: come se non avessero già abbondantemente dimostrato quanto male possano fare. Ma l’hanno dimostrato: sarà il caso allora di non fidarsi mai più. Questa non è politica, è inciviltà. E’ dirigere la nostra vita in tutto e… Leggi il resto »

Ros
Ros
17 Marzo 2021 21:04

Caro Nicola,pur essendo elettore di destra,a questo punto della storia mi sento di comprendere la posizione del giornalista del corriere. E’ giusto che le cose di sinistra vengano fatte da quelli di sinistra….”ci siamo” rotti i c…. di eletti dalla destra fare poi i ventriloqui della sinistra….

Marco
Marco
17 Marzo 2021 20:27

Buonasera Caro Nicola, non chiediamoci perchè l’Italia sia un paese, ormai in decadenza. La politica è la principale imputata di questo sfacelo che ormai da troppo tempo è sotto i nostri occhi. Conta sempre di più, il colore politico di appartenenza, rispetto alla professionalità e l’intelligenza. Torino non fa certamente eccezione. La prova di tutto questo è nei nostri ricordi, su quello che successe alla Mostra del Libro. I sinistri, non sono un vero e proprio partito politico, ma esclusivamente un insieme di personaggi ibridi. Non conoscono il vero significato di comunismo (visto che non l’hanno mai vissuto) ne tanto meno, quello di democrazia. Il loro punto di riferimento è quello di ottenere il potere e non importa nulla se il paese è allo sbando, quello che importa è ottenere ciò che vogliono. Questo accade sopratutto in ambito lavorativo. Se non sei di sinistra, non potrai mai accedere a compiti di comando. I miei ricordi, ritornano a gli anni 80/90, quando un comportamento molto simile a quello odierno, era una regola. La bandiera era leggermente diversa, ma il colore predominante, era sempre il rosso. Oggi è molto più facile trovare lavoro, con la tessera del PD in tasca, piuttosto che con una laurea ottenuta con tanto di 110 e lode. Per quest’ultimi, l’unica cosa è trovare lavoro all’estero. La masturbazione… Leggi il resto »

nicola
nicola
17 Marzo 2021 18:50

semplicmente nazicomunisti