Tra la Russia e l’Ucraina l’accordo è lontano e chi si aspettava che fosse vicino si sbagliava. Ma oggi l’articolo più interessante è quello di Marco Travaglio.
Dovete sapere che ieri gli ucraini hanno messo a segno un’operazione di intelligence favolosa distruggendo diversi bombardieri, circa il 34 per cento della potenzialità aerea e missilistica russa. Lo hanno fatto senza ferire o uccidere neanche un civile. E cosa riesce a scrivere oggi Travaglio? È imbarazzante: dice in sostanza che la conseguenza del raid sarà una strage di ucraini a causa della scontata rappresaglia russa. A chi conviene un simile atto di guerra ininfluente?
Allora, secondo la tesi di Travaglio, gli ucraini sono andati a far fuori i bombardieri (che i russi usavano per sganciare bombe e i missili per ammazzare i civili), ma visto che ora Mosca risponderà era meglio non farlo. A questo punto, secondo la dottrina Travaglio, Orsini e altri geni della geopolitica, gli ucraini dovrebbero soltanto arrendersi? Insomma: i russi li attaccano, conquistano un po’ di territorio e gli ucraini possono sì resistere ma non troppo perché se avviano un’operazione per distruggere le macchine di morte (con le quali loro vengono attaccati) sono dei coglioni visto che riceveranno una rappresaglia.
Ma perché, scusatemi: una settimana fa non ci sono stati dei missili contro i civili? Due settimane fa non gli hanno bombardato le città. Voglio capire questa logica per cui all’interno di una guerra se uno fa un’operazione militare di intelligence geniale come quella che è stata fatta ieri, questa creerà una reazione russa come se i russi non avessero attaccato. Ma che caz** di logica è, ma che dovrebbero fare?
dalla Zuppa di Porro
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


