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Tutti da NaturaSì. Almeno non c’è Burioni

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Confesso. Credo di non essere mai entrato in un negozio di NaturaSì. Dalle mie parti non ce ne sono e nelle grandi città non è mai capitata l’occasione. All’improvviso però, non so perché, mi è venuta una voglia irrefrenabile di provare questa esperienza. Sarà una brama travolgente di prodotti bio, il richiamo del verde nell’insegna che mi è rimasto nel subconscio o la voglia di provare qualcosa di diverso, non so, eppure questa realtà ha iniziato ad attrarmi in modo potente, come una calamita. Non è vero. Ho mentito. So perfettamente il motivo: da ieri so per certo che nel momento in cui entro in un qualsiasi negozio di NaturaSì in Italia ho il 100% delle possibilità di non trovarci Burioni. Ma è una cosa fenomenale! Anche perché questo vorrebbe dire che se lo faceste anche voi, cari amici che mi state leggendo in questo momento, avremmo dato vita, in brevissimo tempo, ad una piccola immunità di gregge anti Burioni. Impagabile! Pensateci bene: avremmo a disposizione in modo automatico anche l’equivalente della app “Immuni”. Basterebbe andare sul web, geolocalizzare i negozi di NaturaSì e sapremmo all’istante tutti i luoghi in cui non sta circolando il virologo. Ma ci rendiamo conto? Questa è la svolta che stavamo aspettando! Non dovremo nemmeno più sprecare tempo prezioso a consultare i volantini delle offerte per scegliere i supermercati più convenienti. Il valore aggiunto di non trovarci Burioni annullerebbe ogni discorso concorrenziale e di risparmio familiare. Anzi, se fossi il responsabile della comunicazione di NaturaSì, probabilmente ci imposterei una campagna pubblicitaria. Sarebbe quasi certamente la più riuscita degli ultimi anni.

Gli slogan pubblicitari

“NaturaSì, BurioniNo”. Oppure come si fa con quegli ingredienti ormai sgraditi ai consumatori, come l’olio di palma: “tutti i nostri negozi e prodotti sono stati accuratamente deburionizzati”. Non so, aiutatemi voi a trovare gli slogan ideali. “Tanti prodotti a chilometro 0, ma Burioni si tiene a distanza”. Sarebbe il pienone nei negozi. Assembramenti da finale di Champions League in tutte le filiali con l’azienda che sarebbe costretta ad aumentarne la capacità. Immaginatevi a quel punto la faccia del povero Burioni. Non potrebbe nemmeno chiedere la chiusura dei negozi perché i dipendenti di NaturaSì o hanno il lasciapassare oppure gli viene fatto gratuitamente il tampone dall’azienda. Cosa che sembra averlo particolarmente scandalizzato. Insomma, non solo si rivelerebbe il boicottaggio più malriuscito della storia ma entrerebbe di diritto nei corsi di marketing delle università.