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Un classico della sinistra: il terrore del voto - Seconda parte

C’è però un elemento anche più recente e attiene alla sinistra nell’età del populismo. Oggi il popolo tendenzialmente vota contro la sinistra, che è diventata, non solo in Italia, il referente di parti dell’establishment e di alcune (non tutte) le élite. I progressisti non possiedono una soluzione alternativa e non sanno come convincere la maggioranza anche relativa del popolo. Nasce allora l’ideologia del merito, le assurde proposte sul patentino agli elettori o sulle limitazioni al suffragio. E quando le condizioni lo rendono possibile, la sinistra deve cercare di andare al potere attraverso i colpi della magistratura o dei mercati oppure tramite congiure di palazzo. Mai comunque attraverso il voto, che alla sinistra appare come un terreno di battaglia da incubo, pieno di pericolosi “analfabeti funzionali” pronti a optare per i populisti.

Magari Zingaretti ci smentirà, come Veltroni nel 2008. Anzi ce lo auguriamo e saremo pronti a riconoscerlo. Ma la storia della sinistra non promette nulla di buono.

Marco Gervasoni, 14 agosto 2019

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3 Commenti

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  1. TUTTO MOLTO INTERESSANTE, MA PER MOLTI CHE CERCANO DI CAPIRE COME FUNZIONA IL NOSTRO PAESE, SONO’ PRONTI A GETTARE LA SPUGNA.

    SE FOSSE REALMENTE UNA DEMOCRAZIA, E NON UNA PARTITOCRAZIA, IL “NOSTRO” VOTATO VERREBBE PRESO A CALCI, E POI DIMENTICATO.

    CON IL NOSTRO SISTEMA, UN POLITICO RIMANE PER ANNI DENTRO “IL” SUO PARTITO, E VIENE RICICLATO AD NAUSEM.

    VORREI CREDERE, CHE NEL NON LONTANO FUTURO, IL POPOLO POTRA’ VOTARE PER RAPPRESENTANTI CHE MERITERANNO LA NOSTRA FIDUCIA.

    SI’. LO SO, CREDO ANCORA DI SOGNARE!

  2. Articolo molto condivisibile ed al quale aggiungo la mia opinione : Se non sbaglio attualmente in Parlamento dovrebbero esserci ancora quasi tutti quei 121 che affossarono l’elezione di Prodi che sembrava essere ” sereno ” . I loro nomi non sono mai venuti a galla ( anche se la m..galleggia ) ma i bene informati dicono che siano quei ” renziani ” ricollocati in liste sicure alle ultime elezioni , Caporetto del PD. Se andassimo al voto nei prossimi mesi quasi sicuramente quei 121 perderanno la poltrona e non avendo più peli sulla lingua a furia di fare i leccakulisti renziani non la potranno utilizzare per passare al k..di Zingaretti. Sintesi : non essendo ancora in vigore il ” MANDATO ZERO ” , avendo poche possibilità di rielezione i Leccakulisti , non essendo garantito il reddito di cittadinanza ne un lavoro redditizio ai trombati , dovendosi eleggere tra qualche tempo il nuovo Presidente della Repubblica , probabilmente non andremo alle elezioni. PS : dimenticavo di scrivere che stanno tentando di farci credere che CONTE sia un grande statista , è iniziata la nuova presa per il k… ( o non è mai finita?) !

  3. Concordo, e sottoscriverei l’articolo parola per parola. La sinistra italiana odia le urne per ragioni storiche e culturali, ed anche perché è minoranza nell’Italia del suffragio universale. Avendo in mano i mezzi di comunicazione e l’amministrazione, può governare pur essendo detestata dalla maggioranza della popolazione. Solo un governo di destra, con uomini veri, potrebbe rovesciare l’attuale situazione.

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