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Un “poderoso” decreto a saldo zero - Seconda parte

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I dettagli non potranno però cambiare la sostanza ineludibile dei numeri, per lo meno fino a quando il Parlamento non avrà votato lo scostamento di bilancio per cui il Governo chiederà apposita autorizzazione.

Solo allora potremo avere misure magari meno poderose in termini di enfasi comunicativa, ma piacevolmente più sostanziose in termini di saldi finanziari e capacità di incidere.

Si tratta solo di aspettare. Tanto c’è tempo, no?

Enrico Zanetti, 8 aprile 2020

Eutekne

 

 

 

 

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Albert Nextein
Albert Nextein
8 Aprile 2020 19:16

Una chiavica.

Elisabetta
Elisabetta
8 Aprile 2020 18:51

Scusi Dr. Zanetti ma l’accantonamento e quindi finanziamnto del Fondo garanzia PMI come funiona? Ossia è un’accantonamento di percentuale dei versamenti che annualmente vengono fatte alle casse dei fondi previdenziali e camerae di coomercio? Se si, questo accantonamento da chi viene gestisto annualmente e con quali vincoli normativi? Cofidi che è della Camera di commercio come ha gestito sno ad ora e se ha gestito sino ad ora i fondi di garazia delle PMI? Mentre per SACE controllata e/o partecipata da CDP in quanle percentulae ossia , controllo per numero di azioni o per peso delle stesse? La Sace ha diversi tipi di assicurazioni a copertura di diversi aspetti che riguardano i rischi societari di grandi azienede. Sino ad ora come ha operato , ossia criteri , normative, vincoli e numero di ritroni in interessi a fronte di una media di costi per tipologia assicurativa? SACE farà da fidejusore, quindi secondo il Governo il 10% di fedejussione dovrebbe pprodurre un 100% di finanziamenti alle grandi imprese… A quanto ammonta questo 10% fidejussorio che dovrebbe essere cifra separata dal bilancio di Stato ma conferita da CDP? Se così fosse i 25 miliardi del bilancio faranno da “fidejussione” alle PMI e quanti per le grandi tra mite CDP? I 25 miliardi così come da lei descritti sembrano un mero giro contabile, ossia… Leggi il resto »

Raffaele
Raffaele
8 Aprile 2020 18:10

Scusate l’ignoranza ma qui l’unica soluzione per uscire dall’emergenza corona virus dal punto di vista economico è che la UE e quindi la BCE stampi moneta e la dia (ovviamente gratis) a tutti i paesi dell’Unione. Non c’è altro modo per uscire dalla crisi. Perchè la Cina può farlo, l’America può farlo e l’Europa no? Altrimenti è chiaro che le imprese che hanno bisogno di liquidità e chiedono il prestito alle banche anche se è garantito dallo Stato prima o poi dovranno restituire il credito con gli interessi alle banche perchè se falliscono le banche chi ci dà il mutuo o il finanziamento, ma sopratutto se è vero che l’Italia è il paese con il risparmio maggiore nelle banche, se falliscono le banche, addio risparmi e si salvi chi può.

Sal
Sal
8 Aprile 2020 17:50

“Risorse arriveranno certamente in futuro…”
E allora che parliamo a fare?

adl
adl
8 Aprile 2020 17:26

Piano piano con i saldi zero. A saldo zero sarà per le finanze pubbliche, forse, ma non tanto considerando il calo delle riscossioni da imposte dal settore imprese/lavoro autonomo. A saldo – 10% di PIL per le imprese colpite dalle limitazioni imposte dal virus, a saldo Genocidio per le microimprese che spariranno, a saldo + 20% di fatturato per Mr. Bezos che non paga tasse neanche a Zio Donald e che è stato riconfermato il più ricco del mondo durante il Coronavirus da Forbes, idem per la GDO ed i Falce & Carrello, ed a saldo zero per i dipendenti a libro paga di Pantalone, che durante il virus non hanno lavorato.
A proposito poi di figli (lavoratori dipendenti a libro paga di Pantalone), figliastri ( dipendenti privati che godono della Cig) e Figli di NN (quelli del click day), lei che è competente in materia, mi spieghi perchè un dipendente del MEF che lavora in smart working, non paga la TARI e perchè un professionista che ha perso il fatturato di 2/3 mesi o dell’intero anno che lavora in smart working la deve pagare comunque ???!!!!!