Società

Vaccini ai minori, Cacciari contro il pensiero unico - Seconda parte

Sandra Zampa, ospite di Otto e Mezzo, ribadisce la linea dell’emergenza infinita

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Basti dire che gli ultimi dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, aggiornati al 3 novembre, ci dicono che in tutta Italia i pazienti da 0 a 9 anni ricoverati erano 147 (il 4,86% del totale) ma nessuno di questi è finito in terapia intensiva. Considerando che non sono pochi i giovanissimi affetti da patologie serie, questo numero sembra confermare pienamente ciò che continua strenuamente a sostenere Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma: dai 5 agli 11 anni vaccinare solo i bambini fragili, dato che i rischi di gravi reazioni avverse sembrano superiori a quelli che tale fascia di età corre incontrando il coronavirus.

Ma dal momento che l’allarme perenne con cui si tiene in scacco il Paese non ammette, per sua stessa natura, alcuna deroga, tutti ma proprio tutti debbono indossare le mascherine, distanziarsi, sanificare le mani, vaccinarsi ed esibire il green pass per poter svolgere qualunque attività economica e sociale. A quel punto non resterà altro da fare che dare tutto il potere ai soviet del regime sanitario.

Claudio Romiti, 15 novembre 2021

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