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Veltroni, il direttore ombra del Corriere - Seconda parte

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Emblematica la giornata di venerdì scorso. È il giorno del ricordo di Pablito Rossi e il nostro juventino ma anche romanista Veltroni campeggia in prima pagina su Corriere della Sera (“Ci fece scoprire la felicità”) e Gazzetta dello Sport (“Pablito fa goal, Pertini applaude e noi siamo felici”). E per occupare militarmente via Solferino quella mattina si scorge il suo nome sulla prima pagina di Sette, il settimanale del Corriere, con un’intervista a Renato Zero.

Da Myrta Merlino su La7 si parla di Paolo Rossi? Ecco Veltroni sfoderare i suoi racconti «sull’ultima confessione che mi fece Paolo». Da Lilli Gruber si ricorda Alfredino Rampi? Immancabile Uolter che proprio qualche anno fa scrisse un libro sul piccolo “Alfredino” (L’inizio del buio). In un’intervista agli inizi degli anni ‘90 di cui ne fa memoria Roberto Gervaso nel libro I sinistri Veltroni scandiva queste parole: «Mi piacerebbe fare il direttore del Corriere della Sera». La sua vera meta è appunto via Solferino. Ma in subordine potrebbe accontentarsi del Colle.

Antonio Russo, 13 dicembre 2020