in

Vi spiego perché sul sofagate ha ragione Erdogan

Dimensioni testo

Non capisco tutta questa stizza – non so se internazionale, ma sicuramente italiana da femministe pidiote – per la Ursula Von der Leyen trattata, a dire delle medesime, a pesci in faccia da Erdogan. Le donne che hanno protestato testimoniano inequivocabilmente la superiorità femminile e l’esigenza irrinunciabile, per la democrazia e la civiltà tutta, delle quote rosa.  E chi sollevasse dubbi in proposito, verrebbe immediatamente zittito dall’esistenza degli uomini femministi. Alla Draghi, per esempio, che con indomito coraggio e raffinato parlare ha, per i fatti in parola, apostrofato Erdogan un “dittatore”. Beccandosi così la patente di raffinatissimo statista dal chiocciare della stampa progressista ed europea.

Ordunque, erano in quattro: due host – Erdogan e il suo Ministro agli Affari Esteri, col secondo subordinato al primo – e due guest – il Presidente della Ue (Charles Michel) e la Presidenta della Commissione medesima (Ursula), con la seconda subordinata al primo. E sulla posizione reciproca dei ruoli non ci piove. Molto attenti all’etichetta, i Turchi avevano predisposto le bandiere della Ue e della Turchia, davanti alle quali hanno disposto due – un po’ scomode a dire il vero – sedie-poltrone e due comodi divani. Le distanze pandemiche erano rispettate. Accanto a ogni sedia e a ogni divano v’era, su una piccola piantana, un microfono. Chiunque, dotato di normale quoziente intellettivo, avrebbe indovinato quale posto occupare. Ed erano posti bloccati, senza possibilità di dubbio alcuno. Erdogan davanti alla bandiera turca, Michel davanti a quella Ue, il Ministro degli Esteri turco alla sinistra di Erdogan, Ursula alla destra di Michel.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
18 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
marcor
marcor
13 Aprile 2021 15:28

Ma che ce ne cale di tutto ciò?

wisteria
wisteria
13 Aprile 2021 11:38

Ogni Palazzo presidenziale ha un ufficio del cerimoniale, perciò un’eventuale scortesia non può essere che voluta. Si poteva rispettare la gerarchia anche disponendo sedie o poltroncine in modo da non isolare i secondi in autorità, la von der Leyen e il turco, su divani che danno troppo l’idea di minore importanza.
Tenere un po’ a distanza Ursula, a mio parere, non interessava poi tanto ad Erdogan, quanto piuttosto gli interessava mandare un messaggio ai suoi e agli islamici di casa in Europa, circa la poca rilevanza da attribuire alla donna. Alla donna in politica, poi.

adl
adl
13 Aprile 2021 11:23

Un vecchio slogan del LIFFE il mercato dei futures londinese di un pò di anni fa recitava: Between the Hype and Hysteria are facts. Il fatto è che Ursula stava seduta sul divano, ed il dittatore Erdogan, difronte al quale l’imbelle OTAN UE ha assistito inerme all’apertura delle autostrade del Jihad per lo sterminio del tubo in Siria, era seduto sulla poltrona, in attesa di altri miliardi di OTAN UE, per ospitare altri milioni di profughi siriani.

Paolo
Paolo
13 Aprile 2021 9:26

Nu ce ne fotte… che sonno che fu. Dai ma ste supercazzole. Ebbasta.

nello
nello
13 Aprile 2021 8:51

pero’ il presidente dell’UE non e’ michel come scritto ma ve’ la von der leyen michel e’ presidente del consiglio europeo

Liliana
Liliana
13 Aprile 2021 0:34

L’ordine di precedenza dei membri delle due delegazioni: la turca, come ospite, e l’Unione europea, come ospite. La delegazione turca comprendeva il presidente Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli Esteri turco Mevl üt Cavusoglu. In questa delegazione l’ordine di precedenza è molto chiaro: il presidente è davanti al ministro. La delegazione dell’Unione europea comprendeva Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. Secondo le regole di precedenza stabilite dal Protocollo dell’Unione Europea, l’ordine è il seguente: il Presidente del Parlamento Europeo, il Presidente del Consiglio Europeo, la Presidenza di turno del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Commissione Europea . Quindi, in conformità con il protocollo dell’UE, il capo della delegazione in questa occasione è Charles Michel, presidente del Consiglio europeo. Un’altra regola generalmente accettata nello standard del protocollo internazionale è che NON ESISTE UNA DISCRIMINAZIONE POSITIVA SUI CRITERI DI GENERE in base al grado. Quindi il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto la cosa giusta. Il resto … sono SPECULAZIONI ..

Nicola Biffi
Nicola Biffi
12 Aprile 2021 22:05

Questo chimico nato da un esperimento sbagliato deve aver ricevuto un colpo di battaglio sul cranio dalla Presidenta (vecchia turba psicologica che ne rivela non l’ironia antifemminista, ma l’idiozia populista). Ecco perché sa che l’inquinamento dei cervelli (del suo in particolare) è il più insidioso. Il battaglio era stato immerso in una latrina del Topkapi.

Gianluca P.I.
Gianluca P.I.
12 Aprile 2021 20:38

Verrebbe da dire “tanto rumore per nulla”, non fosse che le parole di Draghi hanno provocato un incidente diplomatico ben lungi dall’essere risolto. Nel frattempo, Erdogan ha bloccato l’interscambio commerciale con l’Italia, pare che attenda scuse ufficiali personalmente offerte dal mr. BCE, insomma vuole umiliarlo, attendiamo sviluppi.