Vittorio Sgarbi è ricoverato al Gemelli di Roma in terapia intensiva. Il critico d’arte, 74 anni, sarebbe in condizioni definite gravi.
Il Gemelli il serata ha emesso un bollettino: arrivato in ospedale in “insufficienza respiratoria”. Le sue condizioni “pur critiche sono attualmente stabili”. A firmare quest’ultima nota è il professor Massimo Antonelli.
Nel marzo dello scorso anno, Sgarbi aveva curato una sindrome depressiva che lo aveva portato all’evidente perdita di peso. Poi il ritorno sulla scena pubblica, anche se a piccole dosi. A maggio la festa di compleanno a Venezia.
Sgarbi ha combattuto contro un tumore, da cui aveva annunciato di essere guarito nel 2021.
È recente invece l’assoluzione dall’accusa di riciclaggio dopo gli articoli del Fatto e le puntate di Report sul quadro “La cattura di San Pietro” di Rutilio Manetti. Lo stesso dicasi per il procedimento davanti alla Corte dei Conti: dalle 121 prestazioni professionali svolte da Sgarbi mentre era sottosegretario alla Cultura, hanno confermato i giudici, non è derivato alcun danno alle casse dello Stato, dunque non dovrà risarcire alcunché. Il ministero aveva chiesto 200mila euro, e il caso aveva spinto Sgarbi alle dimissioni durante l’edizione milanese della Ripartenza nel febbraio del 2024. Una “ingiustizia”, come l’ha sempre chiamata, che “mi è pesata tantissimo e mi è stata riconosciuta da pochi”.
Come noto, Sgarbi è da qualche tempo al centro di una diatriba legale con la figlia Evelina che ha presentato istanza per un amministratore di sostegno, sostenendo che il critico d’arte non sia più in grado di gestire la propria persona e i propri interessi. “Sono stata oggi al Gemelli da mio padre. Sono sconvolta. L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore. Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo – ha detto lei – E io oggi mi ritrovo con mio padre in rianimazione circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l’estate, incuranti dello stress e della fatica immane a cui hanno sottoposto un fisico già fortemente debilitato da tutte le patologie in corso. Ed ora cosa posso fare per poter salvare mio padre?”.
Articolo in aggiornamento
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