Palmiro Togliatti, nel Dopoguerra, monopolizzò la Resistenza

Viva il 25 aprile liberale, non quello comunista

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Nel Dopoguerra, Palmiro Togliatti e il Partito comunista monopolizzarono e strumentalizzarono la Liberazione in chiave “antifascista”. Ma la Liberazione che merita di essere festeggiata è ben altra…

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13 Commenti

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  1. Senza inglesi e americani la liberazione era un’utopia. L’esercito di Badoglio fungeva da supporto e aiutava gli alleati. I partigiani rossi erano visti dagli alleati come il fumo negli occhi. Un ostacolo. La resistenza rossa minacciava tutti coloro che erano contro la rivoluzione rossa bolscevica, erano dei venduti a Stalin. La brigata Osoppo venne per questo trucidata da questi stalinisti, nemici della democrazia. Tutti coloro che sostengono che i partigiani rossi hanno liberato da soli l’Italia in nome della democrazia sanno di dire il falso. Hanno combattuto per un’altra DITTATURA e volevano svendere una parte d’Italia al compagno Tito. I numeri sono eloquenti. Oltre ai nazisti e ai repubblichini, gli alleati dovevano guardarsi le spalle anche dai partigiani rossi.

  2. Un combattente morto qualche mese fa a 97 anni mi raccontava di essere stato prigioniero in Iugoslavia, dopo l’otto settembre Tito imbarcò tutti i prigionieri italiani e sbarcarono a Trieste, da li erano tutti allo sbando nessuno rientrò in caserma e a guerra finita si dichiararono partigiani.

  3. mio nonno nel lontano 1962 mi raccontava la guerra e mi diceva che dalla bandiera nera , stavamo passando in quella rossa, non cera nessuna differenza dalla padella alla brace, me lo diceva mentre gli scendeva qualche lacrima e pensava a tutti quegli italiani innocenti giustizziati ai confini alla quale i comunisti e’ in primis Togliatti sapeva, ma che non si poteva ancora parlare forse mi diceva fra 10 oppure 20 anni col tempo ho capito che parlava delle foibe , e di tutti i soldati italiani lasciati in russia perche ‘ erano soldati del re come se avevano scelto loro di andare in guerra.

  4. Una parte consistente della Resistenza fu combattuta da brigate partigiane cosiddette autonome, perché autonome dal CLN.
    Erano formate da militari sbandati e da borghesi cittadini.
    Furono molto attive sulle Alpi ed Appennini piemontesi.
    La libera Repubblica dell’Ossola fu formata soprattutto da queste unità, definite Brigate Azzurre, perché spesso monarchiche.
    Una di queste unità, un battaglione, era formata interamente da alpini.

  5. È vero I liberali proprio loro ex fascisti hanno il grande merito della liberazione, hanno partecipato in massa, e sono stati determinanti, erano due, e, mantenevano le giacche, poi tutta la truppa di ex fascisti travestiti sul carro dei vincitori… Ma per favore vergognatevi a scrivere queste menzogne

    • Scusa Rinaldo, ma non sei bene informato.
      Una parte consistente della Resistenza fu combattuta da brigate partigiane cosiddette autonome, perché autonome dal CLN.
      Erano formate da militari sbandati e da borghesi cittadini.
      Furono molto attive sulle Alpi ed Appennini piemontesi.
      La libera Repubblica dell’Ossola fu formata soprattutto da queste unità, definite Brigate Azzurre, perché spesso monarchiche.
      Una di queste unità, un battaglione, era formata interamente da alpini.

    • Mi sa che non conosce Cordero di Montezemolo, Gastaldi e Sogno e tanti altri partigiani bianchi ed azzurri che hanno combattuto per ridare la libertà all’Italiana e non per asservire il paese a una nuova dittatura, stavolta comunista, come volevano i partigiani rossi

  6. @Franco84
    circa un’ora fa
    Egregio Sig. BERTONCELLI mi scusi se mi intrometto ma conosco lo “stile” ed il “pensiero” di SAL da quando si è inserito in questo sito. Lo giudico un condensato di arroganza e stupidità difficilmente osservabile in un essere umano. Riesce soltanto a sparare idiozie ed, in molti casi, ad offendere chi non la pensa come lui. IN PAROLE POVERE: SE LO CONOSCI LO EVITI

    Io invece ti considero un povero mentecatto, distributore di idiozie razziste e fasciste! Come la mettiamo?

    • Tu, caro Sal, purtroppo sei così, un povero frustrato senz’arte ne parte che continua, da tempo, ad intrufolarsi nei discorsi degli adulti. quando ti renderai conto dei tuoi limiti intellettivi, sarà sempre troppo tardi.

  7. Pienamente d’accordo.
    Una visione più ampia di quel periodo che le. nuove generazioni non hanno vissuto è diventato doveroso e necessario di fronte alla litigiosa confusione imperante.
    La scuola ha una grandissima responsabilità se vogliamo sviluppare quel sano senso critico che sembra essersi asservito al miglior offerente.

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