Giustizia

“Vorrei il Sì, ma dirò No”. Mimmo Lucano confessa: questi votano solo contro Meloni

L'esponente Avs accusa i "giudici corrotti" che lo hanno indagato. Ma pur di fare un dispetto alla premier si schiera contro la riforma

mimmo lucano Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

L’onorevole Mimmo Lucano, eurodeputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ci regala un nuovo genere politico: il No per antipatia personale. Non perché abbia studiato la riforma, né perché abbia ponderato pro e contro, ma semplicemente perché la proposta viene da Meloni, Salvini, Piantedosi e Tajani, quei quattro cattivoni espressione del governo delle destre. Il referendum in sé? Poco importa. Contano solo i nemici politici.

A margine di una recente intervista rilasciata al Foglio, Lucano stesso ammette: “Io lo farò, voterò No, ma senza entusiasmo, e ovviamente senza fare campagna elettorale”. Tradotto: il suo Sì interiore lo sa, ma la coscienza speciale gli dice: “No, Mimmo, non per te, ma per loro!”. Giustizia – aggiunge – significa stare dalla parte giusta. E qual è la parte giusta? Quella che odia la destra, ovviamente. Quella è l’unica cosa che davvero conta. Non i cittadini, non il merito della riforma, non i quesiti, solo i nemici personali.

Leggi anche:

Il sindaco di Riace si definisce “tormentato” e parla di “uno sforzo enorme” per votare No, perché nella sua storia personale – vittima, dice, di “magistrati che mi hanno imbrogliato” – anche l’assalto mediatico-giudiziario ha pesato più di ogni altra cosa. Perché dunque non votare Sì? Ma perché lo propone la destra, chiaro. Insomma, il No diventa quasi un esercizio di terapia personale: punire chi propone la legge, un po’ per ragioni ideologiche, un po’ per compensare le ingiustizie subite.

Leggendo le sue parole si capisce subito: a parlare è la vendetta travestita da coscienza. Il suo è un No che puzza di ego, rancore e qualche residuo di vittimismo mediatico. Non c’è entusiasmo, certo, perché mica si può votare contro sé stessi con convinzione.

In altre parole, Lucano ci mostra che la politica può essere ridotta a un mero: “Se mi fa comodo per sfogare la mia frustrazione personale, allora voto così”. Tutto il resto – argomenti, ragionamento, analisi, conseguenze – sono optional. E la coerenza? Beh, quella se n’è andata in vacanza da tempo.

Salvatore Di Bartolo, 5 marzo 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

La Rai chiama - Vignetta del 13/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

La Rai chiama

Vignetta del 13/05/2026