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La crisi di governo

Voto anticipato, c’è la data delle elezioni

Mattarella scioglie le Camere. Draghi resta per il disbrigo degli affari correnti. Sarà una campagna elettorale estiva

Sergio Mattarella Mario Draghi
Roma - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso della firma dei decreti, oggi 21 luglio 2022. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

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La sintesi della giornata è semplice: Mario Draghi è salito al Colle per riconfermare le dimissioni, Sergio Mattarella ha parlato con i presidenti di Camera e Senato, ha capito che non c’erano spazi per un altro governo, ha sciolto le Camere e indetto nuove elezioni entro 70 giorni. Mancava solo una notizia: la data del voto. Questa è stata appena comunicata dal presidente del Consiglio dimissionario, Mario Draghi, al consiglio dei ministri. Si vota il 25 settembre.

La data del voto anticipato

Sarà dunque una campagna elettorale sotto l’ombrellone. Molto dura. Ma forse l’intento del Presidente era quello di dare il prima possibile un governo al Paese per evitare l’esercizio provvisorio. Nel suo discorso con cui ha comunicato la corsa alle elezioni, infatti, Mattarella è stato molto chiaro: “Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultima scelta da compiere – ha detto – particolarmente se, come in questo periodo, davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del nostro Paese”.

L’appello di Mattarella prima delle elezioni

Il richiamo del Quirinale è alla collaborazione politica di tutti fino all’avvento del nuovo esecutivo. “Ho il dovere di sottolineare – ha spiegato Mattarella –  che il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale e, in particolare, dell’aumento dell’inflazione che, causata soprattutto dal costo dell’energia e dei prodotti alimentari, comporta pesanti conseguenze per le famiglie e per le imprese. Interventi indispensabili, dunque, per fare fronte alle difficoltà economiche e alle loro ricadute sociali, soprattutto per quanto riguarda i nostri concittadini in condizioni più deboli. Indispensabili per contenere gli effetti della guerra della Russia contro l’Ucraina sul piano della sicurezza dell’Europa e del nostro Paese. Indispensabili per la sempre più necessaria collaborazione a livello europeo e internazionale. A queste esigenze si affianca – con importanza decisiva – quella della attuazione nei tempi concordati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, cui sono condizionati i necessari e consistenti fondi europei di sostegno. Né può essere ignorato il dovere di proseguire nell’azione di contrasto alla pandemia, che si manifesta tuttora pericolosamente diffusa”.

Per queste ragioni, ha concluso Mattarella, “mi auguro che – pur nell’intensa, e a volte acuta, dialettica della campagna elettorale – vi sia, da parte di tutti, un contributo costruttivo, riguardo agli aspetti che ho indicato; nell’interesse superiore dell’Italia”.