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Al lavoro prima del tampone? Lamorgese può

Zuppa di Porro: rassegna stampa dell’8 dicembre 2020

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00:00 Lamorgese positiva: salta il Consiglio dei ministri.

02:43 Recovery Conte, titola Bechis sul Tempo, a proposito del piano fuffa da 200 miliardi. E nel governo scontro con Renzi sulla taskforce. Sorgi scrive che l’ha imposta Merkel e Macron. Tremonti dice a Libero che non firmerà.

05:44 Risposte ai commensali.

06:15 Follia dpcm, per la Sarzanini allargano gli spostamenti alle provincie. Milan, su Qn, contro i pessimisti della seconda e terza ondata. Libero sperimenta il nuovo farmaco.

09:50 Cashback, l’applicazione Io è una cagata pazzesca. Nicoletti sfotte.

13:35 Patentino sanitario? Sono contro, ma oggi lo farei se in cambio recuperassi alcune libertà.

14:35 Prima Scala virtuale in Tv, solo Mascheroni sul Giornale non si unisce al coro di elogi di Murgia e compagnia.

15:55 Intervista serie e rigorosa al premier polacco titolata sulla Stampa, seria e rigorosa. Il titolo (Perché dico no allo stato di diritto) però è una fake: il polacco non afferma nulla di tutto ciò.

17:50 Sala si ricandida e intervista incredibile a Musk su Repubblica. Da leggere!

19:10 La notizia più importante di giornata ignorata da tutti…

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francesco cancellotti
francesco cancellotti
9 Dicembre 2020 9:39

se non ce ne liberiamo presto finiamo molto male.
p.s. quando vuoi ti do una lezione a tennis.

Maria
Maria
9 Dicembre 2020 0:31

Toc Toc evviva le imprese italiane!
Domanda ma se una compagnia di volo richiede la prova vaccinazione per volare con loro non sará che magari quella compagnia ha investimenti nelle case farmaceutiche che distrubuiscono il vaccino?

Luca Beltrame
Luca Beltrame
8 Dicembre 2020 23:01

I dati di Pfizer sono veramente corposi. Cosa possiamo estrarre da queste informazioni? Una premessa. Il vaccino di Pfizer si somministra in due dosi (da 0,3 ml di vaccino diluito in soluzione salina sterile ciascuna) separate da 21 giorni l’una dall’altra. Cosa si voleva vedere in questo studio? Due cose, essenzialmente: – Presenza o meno di malattia (a sette giorni dalla seconda dose) in persone *senza* evidenze preesistenti di infezioni, prima e durante la vaccinazione; – Presenza o meno di malattia (a sette giorni dalla seconda dose) in persone *con* e *senza* evidenze preesistenti di infezioni, prima e durante la vaccinazione; Quindi nel primo caso si considerano persone che mai si sono infettate, nel secondo caso anche chi aveva avuto un’esposizione precedente al virus assieme a tutti gli altri. Per “malati” si consideravano le persone con almeno un sintomo tra febbre, tosse, mancanza di respiro, dolori muscolari, perdita del gusto o dell’olfatto, mal di gola, diarrea o vomito, *e* un tampone positivo entro 4 giorni dalla comparsa dei sintomi. In più si sono definiti i casi severi, sulla base di molti parametri clinici (tra cui saturazione dell’ossigeno < 93% ed aumentato ritmo respiratorio). Durante la sperimentazione sono stati valutati due grandi parametri: efficacia (prevenzione della malattia) e sicurezza (presenza o meno di eventi avversi). Per la sicurezza si sono valutati… Leggi il resto »

ILARIA STAUDACHER
ILARIA STAUDACHER
8 Dicembre 2020 22:05

Gent.mo Porro non credo valga la pena affidare la salute dei propri figli , parlo da madre di una ragazza adolescente, ad un mix di embrioni umani e di messaggeri che interferiscono con il nostro DNA (lo dicono numerose pubblicazioni non diffuse in tv ) …sinceramente confido nel fatto che tutti siano tanto ingenui di barattare la propria vitalità fisica e mentale con una “pillola” così noi saremo dispensati per sempre : confido nella propaganda affinché si convinca il 70 per cento della popolazione a vaccinarsi così il restante 30 per cento sarà miracolosamente dispensato
Credo che l’obbligatorietà cerchino di evitarla perché differentemente , se non fosse su base volontaria , sarebbero esagerate le richieste di risarcimento per eventi avversi
Che dire ? ! Free vax free life

Maurizio
Maurizio
8 Dicembre 2020 20:58

Bisognerebbe chiedere al bibitaio ora ministro degli esteri , di aggiornare in merito ai pescatori siciliani.

Chiara
Chiara
8 Dicembre 2020 20:11

Riguardo al patentino, se diventerà obbligatorio per poter fare le cose, viaggiare-andare al cinema a teatro allo stadio alla mostra e così via, chi non potrà vaccinarsi subito e nemmeno dopo per problemi di incompatibilità che fa? Domiciliari in assenza di condanna?

Capisco che il dott. Porro, e chiunque possa, vogliano vaccinarsi per finirla con la segregazione, ma allo stesso tempo non è giusto escludere dalla vita sociale tutti gli altri. Che si fa? La corsa per la libertà a chi si vaccina prima?

Se neanche qui si capisce quanto sia discriminante e illiberale passa la voglia…

Guido Moriotto
Guido Moriotto
8 Dicembre 2020 19:39

Oggi in Gran Bretagna è iniziata la somministrazione del vaccino.
In poche settimane avranno vaccinato decine di milioni di abitanti.
I sapientoni ridevano di Johnson.
Noi avremo forse a fine gennaio un milione e mezzo di vaccini, non si sa se avremo le siringhe “speciali” arcuriane.
A Capodanno arriviamo a 70.000 morti.
1100 morti per milione di abitanti.
I sapientoni non parlano e non ridono più da tempo.

Luciana
Luciana
8 Dicembre 2020 19:33

Il ministro può, noi no. In quanto al suo lavoro indefesso, ci sarebbe da dire…Ho capito giusto? 200 e passa MLD che andranno in slogan in
buona parte? Poi, il nostro Giuseppi che s’inchina a Francia e Germania,
perfetto. Dunque, non posso andare a, es. Treviglio circa 7 Km perché
dove abito è prov. di Milano. Passiamo oltre: la Murgia conosce la Scala:
togliamo una c e arriviamo a Sala, dubito che Milano lo rivoterà.