Zuppa di Porro: rassegna stampa del 27 luglio 2020

Fontana, quello che i manettari non dicono

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00:00 Sul governatore Fontana si continua a fare il linciaggio mediatico con il solito Corriere della Sera in prima fila, con qualche spruzzo anche a Gallera che per Il Fatto non può neanche farsi una foto in barca. La più ridicola e incredibile è Flavia Perina, quella che difendeva Fini come se non ci fosse un domani e che attaccava il Giornale che indagava sulla casa di Montecarlo. Leggetevi se volete sapere un pezzo della realtà, Daniele Capezzone sulla Verità e Stefano Zurlo sul Giornale.

07:05 E dall’altra parte invece se ci si azzarda a scrivere sulle questioni del fidanzato di Casalino si diventa degli infamoni…

08:45 La proroga della legge dei contratti a termine è una follia, raccontano Stampa e Sole 24 Ore.

09:35 La Stampa fa una bella indagine sul costo che stiamo pagando per lo smart working: 250 milioni al giorno in meno di consumi per ristoratori e pubblici esercizi.

10:30 Un grande Giuseppe Remuzzi sul Corriere della Sera che spiega perché i bambini devono tornare a scuola.

11:02 Praticamente in nessun giornale viene raccontato che proprio ieri 180 migranti sono scappati dai luoghi in cui dovevano essere tenuti in quarantena, gli stessi giornali che titolano in prima pagina se qualche disperato non si mette la mascherina e si becca la multa.

12:15 Fantastico Francesco Storace sul Tempo e il suo toc toc ad un centrodestra che dà l’impressione di essere diviso e senza guida.


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6 Commenti

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  1. Porro buongiorno,
    Il fatto che esistono i ladri non significa che siamo giustificati ad esserlo tutti. Restiamo quindi sulla vicenda del governatore lombardo, stavolta gli é toccata a lui. E da quello che leggo e sento non credo che lo stesso verrà dichiarato beato. La lotta politica mi sembra non faccia sconti a nessuno, per cui ci sta che una persona pubblica, nel senso di rappresentante delle istituzioni, sia oggetto di interesse se si scopre che ha interessi in paradisi fiscali esteri e che appoggi forniture importanti alla ditta di moglie e cognato. Vede, proprio perché si tratta di un importante uomo delle Istituzioni pretendo che si faccia chiarezza. Dopodiché è la Magistratura che ha il compito di appurare i fatti. Per quanto attiene alle informazioni che arrivano da voi, voi giornalisti, anche voi avete delle responsabilità e anche importanti. Per cui fa bene a prendersela con i suoi colleghi quando sparlano ma in questi casi la massima “chi è senza peccato scagli la prima pietra” è quanto mai pertinente. L’informazione a mio parere deve essere data sempre ma a patto Di essere verificata. E se si sbaglia si dovrebbero fare ampie e fragorose scuse, cosa che accade di rado. Detto ciò, aspettiamo il lavoro dei giudici.

  2. Questo Fontana è veramente un ammirevole benefattore: a propria insaputa acquista a nome della Lombardia e pro Lombardia, un bene da cognato e moglie, poi, 40 giorni dopo, quando qualche malfidato ha da ridire, precisa che si tratta di donazione dei munifici congiunti, che non risulta a nessuno. Ma forse il cognato bofonchia (si sussurra anche di bofonchiamenti della moglie) e allora il buon Fontana gli caccia di tasca sua una mancetta di 250.000 euri, attinti da un succoso conto svizzero. Nel contempo s’indigna per l’insensibilità di chi maligna e non capisce tanta generosità. Conforta il pensiero che la lezione di Berlusconi, benefattore della nipote di Mubarak, non sia rimasta senza seguaci. Omnia munda mundis!

    • Dopo la nipote di Mubarak, sono in realtà stupito che cotanti navigati personaggi non si rendano conto che prendere in giro gli elettori, fare gli sbruffoni insistendo fino alla morte con posizioni francamente insostenibili, non paga.
      Forse non capiscono che la competizione con la sinistra si gioca sull’essere ad essa superiori anche su questo punto.
      Se agli elettori di sinistra vanno bene le scuse alla Palamara, la gestione politicizzata della cosa pubblica, agli altri non più di tanto.

  3. Dispiace leggere tanti commenti di gente che non vuole vedere la realtà e pur di difendere quel branco di cialtroni al governo si arrampica sugli specchi con argomenti che non hanno alcun senso reale. Forse è per merito di queste persone zero che la povera italietta rossa è ridotta in questo stato…….

  4. che il grande filosofo fosse uno str. in Francia lo sanno tutti, a Parigi Già negli anni ottanta,novanta, veniva preso in giro con nomignoli Solo noi ne facciamo un maestro del pensiero, Porro per favore non lo imponga ai P suxxoi ascoltatori fidati ,è stomachevole, meglio cambiare canale.

  5. Caro Nicola, i fatti appurati, in merito alla vicenda Fontana, sono al momento chiari (tutt’altro che nascosti), già riportati da altri, ad esempio da Gianluca.
    Di non chiaro c’è il reale movente della questione, che le goffe balle di Fontana ancora non hanno chiarito.
    A me continua a sembrare strano che ci voglia mettere 250k di tasca sua pur di non incorrere in una polemica piccola piccola sul conflitto di interessi, in un periodo di crisi.
    Perchè non ha invece fatto una conferenza stampa / pubblicitaria, dicendo: guardate che bravo, in piena crisi non si trovano i camici, ed io li ho trovati a buon prezzo, pure firmati.. non saranno Armani e non saranno regalati (perchè Armani ha altra capacità economica), ma è una bellissima collaborazione basata sul made in Italy! Pubblicità per tutti!
    Perchè invece è andata in modo opposto?
    Quando avremo una versione convincente, forse lo capiremo.
    Altro che querelare il fatto quotidiano per aver riportato, purtroppo per lui, i fatti.

    Gallera, mi creda, è un altro che non vale la pena perdere tempo a difendere.
    Anch’egli protagonista di una pessima gestione sanitaria.
    Qualcuno dovrebbe spiegarci perchè un liberale dovrebbe votare Fontana e Gallera, che alla prova dei fatti sono stati i più rigidi statalisti di tutti.
    Tanto vale avere gli originali.
    Al di là delle polemiche, è esattamente ciò che ha portato al disastro il centrodestra nei decenni (il non fare nulla di ciò per cui era stato votato), e che ha portato al disastro anche gli inutili repubblicani americani.
    C’è voluto un esterno per avere qualcosa di diverso dalla solita manfrina statalista dei democratici.

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