Zuppa di Porro: rassegna stampa del 20 gennaio 2020

Giuseppi l’imbucato

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00:00 Libia, chi crede alla tregua deve essere proprio ottimista.

01:47 Conferenza di Berlino, l’imbarazzante corsa del premier Conte a trovare un posto in prima fila che non riesce a beccare: non si tratta di una metafora ma del tentativo del nostro Presidente del Consiglio di mettersi in mostra sulla foto di gruppo.

04:35 Le Sardine e la loro piazza a Bologna che non si capisce bene che cosa dica. E Concita De Gregorio sta sul palco, alla faccia del giornalismo indipendente.

08:08 Salvini vuole andare a processo e Michele Brambilla ci spiega sul Quotidiano Nazionale come i suoi nemici sono i suoi migliori alleati.

09:30 Milena Gabanelli ci spiega come funziona male l’Anas.

09:49 Maurizio Landini vuole più Iva e abbassare l’eta pensionabile a 62 anni.

10:38 Il governo incasserà 4 miliardi dagli invisibili…

11:37 Stupendo l’articolo di Giuliano Ferrara contro l’ultima sparata del sindaco di Milano Beppe Sala che vuole vietare il fumo all’aperto.

12:48 Poi leggi Luca Bottura e capiamo perché come autore televisivo viene scansato.

13:25 Il problema non è la disuguaglianza ma creare nuova ricchezza!

 

 

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24 Commenti

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  1. Il per che dell’America e per che l’America ha avuto tempo per confermare chi è e dunque esiste un idea che a prescindere da valore al paese l’Italia non sa chi è e cosa può pretendere e agli altri paesi poco gliene frega se ne approfittano e fan si che l’Italia trovi la propria grandezza nell’approvazione altrui almeno nella politica di sinistra mentre nel centro destra litalua si sa chi e e si pretende piu fi quanto gli altri paesi ci riconoscono..ma la realtà starà in ciò che vede il centrodestra o in ciò che vuol farci sentire il resto della comunità..

  2. Io pensavo una cosa quando cerano altri politici carismatici eccetera l’Italia riusciva ad essere un grande paese ed avere una voce a livello europeo se non mondiale vediamo i risultati di minniti in Libia o Berlusconi tra Bush e Putin ed altri esempi l’Italia dunque per aver voce ed essere ascoltata ha bisogno di persone dunque se per essere grande ha bisogno di grandi persone forse non è un grande paese in America ce uno zoticone grezzo peggio di salvini nella politica però nessuno gli dice niente per che?per che l’America non ha bisogno di grandi personaggi è un grande paese e questo dona a chi ne fa parte un aura che lo protegge dalle idee che le situazioni varie possono portare questo per che?in Italia non ce questa aura protettiva intorno ai nostri politici ed alle loro idee per che l’Italia non ha quella accettazione gli riconosce uno spessore

  3. Io penso solo ”Povera Italia” Pensare che i nostri nonni hanno tanto combattuto per darci un’Italia unita, migliore e questi che ci governano, che non si accontentano mai di rubare si sono venduti la nostra ITALIA ai paesi esteri i più importanti palazzi le piazze basti pensare la piazza del Palio a Siena, le isole come quella di Venezia i grandi nomi di fabbriche La perugina , La pernigotti etc. .Io mi vergogno. Sono 74 anni che è finita la guerra, 74 anni che ci governa un governo di centro sinistra ora basta non se ne può più, diamo la possibilità alla destra di redimersi e basta sempre col Fascismo hanno proprio scocciato quando non sanno che dire, tirono sempre in ballo il Fascismo, Razzismo, ma questi la storia la sanno? Va bene che al Governo ci sono tanti asini più di me molte volte mi è capitato di assistere delle domande di scuola elementare fatte a dei ministri fuori dai palazzi del potere che o hanno sbagliato o hanno fatto scena muta. Pensa chi mi deve governare!

    .

  4. Signora Elisabetta, io le ho presentato dei dati, lei mi ha risposto con delle chiacchiere e la consueta sicumera apodittica.

    Quando ero giovane, ormai 50 anni fa e passa, la cosiddetta area del benessere era costituita da 500 milioni di persone. Il resto, che viveva in economie comuniste, cioe’ stataliste, o pre-industriali, aveva a mala pena di che vivere poco al di sopra della sussistenza o si situava al limite della sopravvivenza. Questi sono fatti che non possono essere smentiti dalle farneticazioni. Il mondo nel suo complesso ha cominciato a svilupparsi nel senso di un benessere per i piu’, quando tutte le economie del mondo hanno adottato il sistema capitalistico. Anche questo e’ un fatto accertato da tutte le statistiche contemporanee.

    Opporre principi o sensazioni ai fatti, non significa argomentare razionalmente. Lei racconta che ” lo Stato non è pensato nella teoria per fottere il debole”. La teoria non e’ la pratica: ” di buone intenzioni son lastricate…..”. La sua sua certezza avrebbe bisogno di dimostrazione: o basta la sua autorevole asserzione? Si rilegga, la prego, gli scritti di Bakunin sullo Stato, forse imparera’ qualcosa.

    Poi aggiunge. “il privato può fare solo questo (fottere il debole nel suo colorito linguaggio) per arricchirsi”.

    Non dubito che questo farebbe lei se avesse la capacita’ di implementare un’ impresa. Si da’ il caso che non tutti la pensino come lei. Steve Jobs, ad esempio, spinto dall’ impulso individuale, ha creato un’ azienda che da’ lavoro ad oltre 100mila persone in condizioni da sogno e che e’ al top delle prefenze dei giovani di tutto il mondo. L’ indotto di Apple muove un fatturato superiore alla sua cifra di affari, moltiplicando la diffusione del benessere. Le imposte che versa allo Stato permettono di lenire la poverta’ degli esclusi. Cito la Apple solo perche’ e’ stata la prima a superare i 1000 miliardi di capitalizzazione. Avrei potuto citarle la pagina di Einaudi che spiega le motivazioni individuali a fare impresa, ma intuisco la sua fatica a leggere, istruirsi e informarsi, per cui mi risparmio la citazione.

    Certo, ci sono anche “imprenditori” -io non li chiamo cosi’- come quelli da lei descritti, ma sono quelli che operano al di fuori delle leggi.

    Un’ ultima questione: mi spiega razionalmente -non a slogan o chiacchiere- cioe’ con modelli matematici attraverso quali meccanismi l’ arricchimento di alcuni “provoca” la miseria di altri? L’ ultimo che ci provo’ fu un certo Karl Marx, con la teoria del plusvalore, che pero’ e’ una sonora bufala demagogica inventata ai fini della mobilitazione politica..

  5. Per Giuseppi, la Merkel aveva preparato un posto in prima fila e uno in seconda. Quando e’ arrivato, lei lo ha subito riconosciuto, era quello da seconda fila, quello che non contava nulla. Ha aspettato invano che arrivasse quello che contava.

  6. -Su Sala che vuole proibire di fumare in qualunque luogo all’aperto.

    Meglio! Così sarà più divertente fumare: tanto, valla a controllare una città! Ricordo quando ero studente a Bologna nel periodo in cui era Sindaco Cofferati. Proibì la vendita di alcolici mi sembra dopo le 8 di sera. Io e un mio amico dovevamo andare ad una festa e volevamo comprare una bottiglia di vino da un pakistano, ma era tardi. Non lo dimenticherò mai! Ci disse che non si poteva, di andare via, ma sembrava un po’ “possibilista”. Ad un certo punto ci strizzò l’occhio e andò nel retro, facendoci segno di seguirlo. Ci diede la bottiglia di vino, che poi nascondemmo come se fosse stata una partita di droga! Fu fantastico sentirsi come un narcotrafficante di Miami Vice, a comprare una bottiglia di vino!

    Fumare sigarette a Milano, in futuro, sarà veramente divertente! Anzi, credo che ci andrò apposta!

    -Sulla Sardina Santori.

    Porro, mi sa che hai “toppato”. Santori, come dici tu, non è uno studente a 32 anni. Ma lo è stato, ed è pure laureato. E a quanto pare lo sai. Quindi, avendolo criticato come studente di 32 anni, ti esponi alla (anche giusta) critica di esser stato offensivo a sproposito e hai insultato, tra l’altro i 32 enni che sono veramente studenti. I quali, saranno anche forse dei “falliti”, però, “poracci”, che c’entrano con questa dotta disputa sulle sardine?

    -Su Conte che non trova posto.

    Il bello è che Putin, anche lui in ritardo, quando arriva, trova subito posto in prima fila. La scena di Conte è patetica: ha quasi letteralmente elemosinato un posto in prima fila e poi è finito dietro, quasi all’angolo e si vede bene: giusto perché quello che si è messo all’angolo ha avuto pietà.

    E forse molti non l’hanno notato, ma quando la foto viene scattata e tutti si spostano, lui rimane lì fermo, a grattarsi la testa come Stanlio. Tipico segno di pietoso imbarazzo.

    Conte, non ha nessuna autorevolezza. E sono tante le persone che lavorano senza autorevolezza e che fanno bene il loro lavoro. Il rag. Fantozzi era un buon ragioniere. Ma per essere Presidente del Consiglio, bisogna avere autorevolezza. Come ha fatto questo Fantozzi a diventare Presidente del Consiglio?

  7. Caro Nicola, come dici tu infatti, non si capisce perché Salvini, se vuole essere processato, invece di dire ai suoi eletti di votare a favore dell’autorizzazione, non rinunci all’immunità parlamentare. Io credo sia un piccolo errore, perché l’immunità parlamentare dovrebbe essere ripristinata come era prima del 1993. In caso contrario, cioè come stanno le cose adesso, due dei tre poteri dello Stato e cioè legislativo ed esecutivo, non sono più indipendenti da quello giudiziario che chissà perché, sia composto solo da uomini infallibili

  8. La signora Elisabetta non perde l’ occasione per esternare le sue strampalate teorie contro il liberalismo partendo dal dogma che le diseguaglianze economiche sono prodotte dal capitalismo.

    Ovviamente, a dimostrazione delle sue tesi non porta uno straccio di prova. Perche? Per il fatto che non ne ha.

    Per lei “il liberismo e’ il motore principale delle diseguaglianze”: ora, il liberismo nasce con la rivoluzione industriale, ovvero circa 250 anni fa: la signora conosce i dati sulla distribuzione della ricchezza nelle epoche precedenti, che pure godevano di una popolazione nettamente inferiore per numero? La signora conosce forse i dati sulla durata media della vita nelle epoche passate? Non credo, altrimenti saprebbe che il 99% della popolazione non varcava la soglia della pura sopravvivenza, ed infatti si riproduceva a ritmi lentissimi.

    Nell’ anno 1 dC gli abitanti del pianeta erano 170milioni; per arrivare ad 1miliardo ci vollero piu’ di 1800 anni. Nell’ antica Roma la durata media della vita era di 25 anni, nel 1500 di 35, nel 1600 di 45: anche qui, il salto di qulita’ avviene grazie al capitalismo, che diffonde maggior benessere e progressi nel campo della medicina. Se negli ultimi 250 anni assistiamo a una spettacolare crescita della popolazione, della durata media della vita, dei progressi della medicina, della scolarizzazione di massa, della diffusione capillare dei beni che assicurano mobilita’. confort e un; incredibile capacita’ di comunicazione, tutto questo si deve al capitalismo liberista che allarga a dismisura la produzione di ricchezza. Le diseguaglianze permangono -dato che sono deterninate da madre natura- ma non sono stridenti come nel passato: oggi due miliardi di persone vivono meglio di come vivessero i nobili del passato, che erano poche migliaia.

    La nostra sig.ra Elisabetta, forse affetta da mentalita’ gregaria, crede nell’ economia di Stato che, a suo personalissimo avviso, distribuirebbe meglio le ricchezze: sfortunatamente, questo non e’ vero. Lo Stato non e’ un’ entita’ astratta che opera in base ad un algoritmo divino per l’ “equa” distribuzione della ricchezza: lo Stato e’, di volta in volta, un gruppo di persone, una gang politica, che si appropria delle ricchezze prodotte da altri per distribuirle, per la maggior parte a se stessa e per il resto ai propri scherani e supporter. Ovviamente, in queste condizioni, scompare l’ incentivo a creare maggiore ricchezza e quindi si riducono gli spazi per una piu’ ampia distribuzione di essa. Tutte le economie statalizzate sono storicamente fallite perche’ alla fin fine non hanno potuto mantenere le promesse. Fascismo e comunismo sono solo gli esempi piu’ macroscopici.

    In altro post, alla mia precisa domanda -che le rinnovo-, la signora rispondeva candidamente che non mi sapeva indicare esempi concreti di economie statali che distribuissero equamente le ricchezze prodotte e men che meno poteva fornire una teoria razionale che prevedesse questa possibilita’ Il fatto e’ che questa teoria, a tutt’ oggi non esiste. Persino le socialdemocrazie dei paesi del Nord Europa, che gestiscono immense ricchezze da distribuire fra pochi abitanti, hanno mostrato la corda e sono alla frutta.

    • Ho un cervello mio, capace non per autoreferenziamento ma per referenziamento di terzi di arrivare a comprendere fenomeni sconomici e finanziari anche senza l’ausilio di prezzolati economisti.e per prezzolati intendo coloro che non sono liberi di analizzare una realtà come quella de liberismo poichè pagati e referenziati da chi se ne avvale per la determinazione delle estreme disugaglianze.

      Nel caso del Dr. Porro che non è economista ma laureato in economia reputo la sua una questione di incompetenza da incapacotà di autocritica e non strettamente e prevalentemente sui piani economici.

      E’ fatto così! E’ un suo limite!

      Se lei ha bisogno di pappe pronte e da referenziatti ha questo strumento che le dà tutti i nomi altisonanti a suo favore.

      Peccato che in tutta la storia dell’economia e finanza nessun economista sia mai stato pagato ne sollecitato a pensare di estinguere la povertà, il che significa che non è interesse preminente ne inrteresse di costoro.

      Da cui mi par evidente che l’economista di grido forse lo è solo poichè attua processi logici teorici atti a favorire alcuni.

      Si tenga stretto quegli alcuni. e ci si appigli perchè son loro che determinano le sue “fortune” o ” sfortune”

      • Lo Stati ne seno di apparati è fatto di uomini fregano tanto e quanto i singoli uomini che mettono su imprese private.

        Quindi si scordi di farmi passare per un economia sana e non corrotta quella gestita da privati.

        E’ corrotta e non sana tanto quella di apparati statali con una differenza , lo Stato non è pensato nella teoria per fottere il debole mentre il privato può fare solo questo per arricchirsi.

        • Il privato non ha e non fà welfare perchè non è un suo obbligo ma una facoltà negli Stati democratici dovrebbe essere un aobbligo ma realisticamente disatteso o fatto decadere dall’interesse dei privati.

      • Quando avrò tempo sulla rivoluzione industriale le rimetterò un papiro di considerazioni, per far notare a lei ed ai privatisti ultras di cosa e su cosa è fondata la nostra ricchezza, ma non perchè non ne siate consapevoli, solo vi piace fare i finti tonti, l’ipoocrisia è il primo valore aggiiunto necessario alla competizione per la ricchezza.di alcuni,

        • P.S. si dovrà accontentare di riflessioni personali non suffragate da altisonanti proofessionisti in voga nei secoli dei secoli.

          Veda lei se ha voglia di perder tempo.con una non crtificata.

  9. ci sono sia un problema d’uguaglianza che uno di diseguaglianza ed entrambi sono figli della stessa classe dirigente, quella che a botte di liberismo sta trasformando il mondo in una specie di unione sovietica mondiale. il primo problema e’ fondamentalmente il risultato del dumping salariale, quello che ha visto migliorare le condizioni per una grande fetta di popolazione mondiale (Cina in primis, ma anche i vari paesi dell’est europeo), il cui risultato ha pero’ distrutto la classe media del mondo occidentale, quindi noi per intenderci. Costi sempre piu’ bassi in cambio della distruzione del lavoro, l’UE e’ l’esperimento per eccellenza di questo modello, modello tedesco che punta a produrre per esportare. Il secondo problema e’ il risultato invece delle politiche monetarie delle criminali banche centrali e viene testimoniato da qualunque grafico che metta a confronto l’andamento delle borse con quello dell’economia reale. C’e’ chi s’arrichisce (l’1% della popolazione) a debito e chi s’impoverisce ereditando per l’appunto questo debito. Da buon liberale dovresti comprendere l’ABC dell’economia Porro ovvero che se prendi in prestito per investire e produrre ottieni un circolo virtuoso, ma se il debito lo usi per pompare con i buyback il valore del tuo titolo azionario non crei altro che un circolo vizioso devastante. Questa non e’ una critica all’attivita’ d’impresa, il dito e’ puntato sulla turbofinanza. Hai ragione a sostenere che il problema e’ creare nuova ricchezza ed e’ proprio questa l’accusa rivolta alla diseguaglianza crescente, chi s’arricchisce da un paio di decenni buoni non lo fa creando, ma distruggendo ricchezza. Invece di fare il sacente informati un po su, sull’economia puntualmente fai delle figure degne delle sardine, TOC TOC, ANCHE I PEDAGGI DI ATLANTIA SONO TASSE INVISIBILI, L’UNICA DIFFERENZA E’ CHE LE PAGHIAMO AD UN PRIVATO!

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