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Gli effetti della manovra? Tutto scritto 50 anni fa

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 29 settembre 2018

00:00 La manovra e i suoi effetti? Tutto scritto circa 50 anni fa. Il commento di tre righe di Milton Friedman  che vale per cento: “Se tu paghi la gente che non lavora e la tassi quando lavora, non esser sorpreso se produci disoccupazione.”

03:40 Alesina e Giavazzi in ottanta righe dicono quello che Milton Friedman spiega in tre righe. Ma dimenticano una cosa…

06:36 I grillini in festa sul balcone? Più che il Duce ricordano Fidel Castro. Il commento di Alessandro Gnocchi.

08:30 Facebook hackerata. Cosa è successo…

10:00 Ponte Genova, il commissario sarà Claudio Andrea Gemme. E già gli rompono le scatole…

11:55 Playboy Zanza, vietato il funerale. Mah…

12:45 Candy, l’impresa del bianco vende ai cinesi. Stavolta è una vendita preoccupante…

13:50 Favoooooooloso. Fermi tutti: ritorna il fondo di Lucia Annunziata. Sentite qua…

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15 Commenti

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  1. Effettivamente fino al 2007 il debito si era assestato al 100%,ma dopo è arrivata la recessione che ha rotto il fragile argine costruito senza la crescita economica.
    Le dinamiche del debito sono figlie degli ultimi anni ’60 in poi,dove l’obbligato(e inevitabile anche dopo l’obrobio consumato nel 1975 ai danni del Paese incardinato su una banca d’Italia compratore obbligato di bot invenduti sul mercato previa stampaggio di moneta e in parte dovuto alla politica di Reagan)divorzio” del 1981 tra tesoro e banca d’Italia ha messo in chiaro una situazione drogata,che per rendere l’idea si potrebbe paragonare a ciò che ha portato la Grecia ai recenti infausti accadimenti,dall’nflazione.
    I governi Craxi hanno tentato di riportare l’Italia sulla via della crescita e del contenimento del debito anche tenendo stabile il disavanzo ed inoltre tramite un referendum che ha dato dignità agli italiani con la sua vittoria,spezzando la scala mobile con la sua nefasta contingenza riportando il potere d’acquisto reale cresciuto del 10% in breve tempo.
    La ricetta diede anche dei buoni frutti dal momento che l’esperienza fini con una inflazione al 4% e una crescita economica uguale.
    I disguidi di una enorme discrepanza di entrate nelle casse dello Stato,che tra gli anni ’60/70 erano quasi la metà dei paesi occidentali che stavano intraprendendo con l’Italia,la costruzione del welfare state su basi falsate che se nn ci fosse stato lo sme,con le sue regole di stabilità monetaria avrebbero portato l’Italia alla bancarotta negli stessi anni dell’Argentina in concomitanza all’era della globalizzazione economica.

  2. La disoccupazione aumenterà a prescindere dal reddito di cittadinanza. Continuano le grandi famiglie e marchi a vendere o svendere molti vanno in bancarotta. Sono proprietari di aziende che lasciano disoccupati i propri lavoratori e quelli dell’indotto. Un tappezziere che lavora nei presssi del Vaticano ha un elenco infnito di famiglie in bancarotta quelle che un tempo foraggiavano la sua attività. Il centro di roma è simbolo di ricchezza di alta ricchezza che è la prima in dofferenza. Immagino ma non so se l’azienda di famiglia Rasciatano stia in sofferenza per ovvvi motivi di particolarità del settore olio e vino e vincoli per l’esport. Va meno peggio al settore della moda ed indotto ma i marchi importanti sono andati venduti o svenduti e non restano in itlaia. La invito a leggere Mercatone uno, la vicenda è simile a quella di molti imprenditori, commercianti come il produttore della famosa mortadella laziale da 90 kg Fiorucci. non avere aziende in Italia significa disoccupazione che dilaga. questo liberismo è nocivo.

  3. Ciao Claudio

    Bisogna partire da vicino per arrivare lontano.
    Ad oggi chi rimane disoccupato per cause nn sue ha a disposizione la naspi che è un sistema di protezione che assicura un buon redditto e ti rende in dote una cifra(mi pare 5000 euro)da usare,tramite agenzie per l’impiego dello Stato o private)che permette di reinvestire su se stessi,con l’aiuto di specializzati,con l’obiettivo di rientrare nel mondo del lavoro.
    Il referendum del 2016(chiamiamolo di Renzi per comodità di apprendimento),oltre ad un avvanzato tenore riformista(legato all’italicum)aveva dei passaggi che se lo stesso fosse passato ad oggi ci avrebbe permesso di avere un sistema ANPAL gestito a livello nazionale(e nn regionale com’era e com’è tuttora,purtroppo)dove la naspi con il rei avrebbe coperto le lacune permettendo di spostare gli investimenti pubblici in determinate aree o settori.
    Ad oggi,già con l’intervento sulle indennità portato dal minimo di 2,al minimo di 6 senza una chiara idea della reale situazione del mondo delle imprese e con l’intervento recente della Consulta(da ormai anni,come rileva il Cassese,orientata verso sentenze conservative,se nn regressiste)che rimette al centro la discrezionalità del giudice del lavoro,accompagnato da un redditto di cittadinanza senza avere un sistema ANPAL nazionale,si sta parlando semplicemente di mero assistenzialismo e si imprime un enorme stop alla crescita degli investimenti in risorse umane e industriali,senza rendere meno torbido il terzo settore,la cooperazione e i servizi lasciati senza un paletto certo dettato da un salario minimo.

    • Ringrazio Orlo, ma non ho capito niente !
      Spero solo che quei 10 migliardi dati in un modo o in un altro non vengano messi nei materassi , ma che l’economia in generale ne tragga vantaggio…
      Ci tengo a precisare che non appartengo a nessun partito ne di destra ne di sinistra, anzi la politica non mi é mai piaciuta, per essere educato…

      • Per dirle in un riassunto estremo,sarebbe stato molto meglio inserire un salario minimo,lavorare alacremente sui centri per l’impiego cercando in tutti i modi di ricentralizzarli che sarebbero state due mosse a costo zero.
        Usare i 10 miliardi per avviare,tra le altre cose,il prolungamento della tav fino in Puglia e Sicilia.
        Mi rendo conto che la sfida sarebbe stata importante,ma mi appare l’unico modo di rilanciare un territorio che nn vive tempi bui per colpa di qualche immigrato.
        Il rei era più che sufficiente a rendere meno sussistente chi già lo è.
        Col redditto di cittadinanza nn si cambia nulla in ottica sussistente,si rende inalterato il ricorso al lavoro nero dal momento che oltre all’ingresso per 12 mesi di 780 euro mensili nn si intacca l’arretratezza attuale.
        Comunque la speranza è di essere in errore.
        Vedremo come andranno le prossime aste dei bot.

        • Orlo,
          mi sembra che le politiche degli ultimi anni hanno aumentato il deficit di 300 migliardi e l’Italia va sempre peggio. Chissà !

  4. Ma come si fa a pubblicare pezzi scritti dall ‘Annunziata? Eppure fa la giornalista!!!! in barba a tanti giovani professionisti bravi che si fanno un mazzo per poche lire.
    Ma così è se vi pare !!!

  5. Non sono un esperto in economia pero’ suppongo che i 780€ che vogliono dare a chi cerca lavoro serviranno a campare.
    Gli 80€ servivano a fare la spesa per una settimana per la famiglia media, con 780€ potranno fare la spesa per 9.7 settimane cosi’ avanzerà qualche soldo per comprare una camicia o un blujeans o delle scarpe e i comercianti saranno cotenti come pure chi produce pure.
    Sbaglio ?

  6. Appoggio a Ricky…vero…aveva vinto la coalizione del centrodestra, no quegli smandrappati dei 5 stelle!!! Ora caro presidente, se lei sa di che o di cosa, bravo, ma lo dica pure a Noi!!!! Comunque se questa e una manovra, dovrebbero precipitare tutti in un baratro. Ci e poi credo, forse, andata ancora bene che i soldi oltre che a chi nulla fa(vedi di Maio), forse non li daranno pure ai migranti irregolari!!!??? Comunque tutti su quel bel balcone….ora esistono pure fucili di altissima precisione, silenziosissimi e mooolto efficaci!!!! Qui nessuno ha ancora capito un *****!!! Gli italiani “brava gente”, ma vanno alla *****!!!

  7. L’italia si salva e ripate solo riducendo ampiamente il furto fiscale.
    Stato ridotto.
    Spesa corrente ridotta.
    Tutto lasciato al settore privato.

  8. Tutto questo sfacelo economico grazie ad un capo di stato che non ha permesso alla coalizione di centrodestra vincente alle elezioni di provare a formare un governo con maggioranza trovata da loro e perciò ci troviamo con gli ignoranti senza alcuna esperienza che costruiscono la maggioranza 5 stelle

  9. Quando vedo questa banda di deficenti esultanti mi viene l’associazione che ci é caduta una delle sette piaghe d’Egitto.

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