Zuppa di Porro: rassegna stampa del 6 dicembre 2019

Il gioco delle tre tasse

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00:00 Manovra alla ricerca di nuove tasse, per cancellare quelle passate. Le tasse alla fine le pagano sempre i consumatori.

01:59 Fondo Salva-stati, Vladis Dombrovskis, vice pres commissione Ue, dice che non c’è mai stato automatismo, ma Tria ha detto il contrario.

03:17 Il Fisco chiede 1,5 miliardi alla Fiat: Travaglio e Belpietro godono.

05:38 Pasquale Tridico, presidente Inps grillino dice che il reddito di cittadinanza ha fatto bene. Chissà perché…

06:49 Custode spara e uccide ladro e adesso rischia galera. Il problema è chi ruba non chi spara per difendersi.

07:53 La rivolta dei francesi contro la riforma delle pensioni di Macron.

09:17 Travaglio contro la Gruber, da non crederci, perché invita ospiti contro riforma prescrizione e Nordio sul Messaggero spiega perchè i processi diventeranno infiniti.

10:26 “Moschea selvaggia” titola Il Giornale.

11:00 I tedeschi si salvano le loro banche e nessuno fiata a Bruxelles.

11:42 A che gioco sta giocando Atlantia su Alitalia? Leggere Cerchia, e capisci che vogliono Lufthansa per proteggere Fiumicino.


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7 Commenti

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  1. Dal gioco delle tre tasse a quello delle tre carte. Da Roma a Bologna. Dal governo centrale al governo regionale. E qui Bonaccini va in Piazza Maggiore a tenere un comizio senza big e senza simbolo del Pd ma con sul palco Mattia Santori. E’, insomma, la storia di sempre: quando i figli del fu Pci, Pds, DS, Pd sono in mezzo alla m@rda, cambiano semplicemente insegna. Ma forse questa volta alla maggioranza degli emiliani questo eterno gioco delle tre carte non basta più. Tanto che la svolta strategica questa volta sembra essere quella maggioranza a volerla determinare nelle urne, senza essere telecomandata.

  2. I lavoratori che muoiono per un incidente di lavoro non vanno sulle prime pagine. Perché un ladro che muore per un incidente sul lavoro invece ci deve andare ?

  3. Travaglio contro Gruber è veramente una notizia! Un po’ come l’uomo che morde il cane! La questione della “legittima difesa” rimarrà insoluta fino a quando si faranno leggi una più stupida dell’altra, e non si accetta il fatto che l’esecuzione sommaria di un delinquente – in un contesto nel quale esso non rappresenta un pericolo – è un reato. Le baggianate sulla difesa “in proporzione”, così come lo stato di alterazione psichica sono stupidaggini da non scrivere in una legge. Sarebbe sufficiente statuire che la difesa è sempre legittima, salvo che i fatti non dimostrino inequivocabilmente che non esisteva alcun pericolo per il soggetto costretto a difendersi. Esempio: il ladro stava scappando e si trovava a 10 metri di distanza.

  4. La notizia di NordLB in realta’ e’ del mese scorso, forse solo formalizzata adesso, ma si sapeva. Ci stupiamo? Basta pensare come gli stessi parametri di Maastricht prima e Fiscal Compact dopo siano gia’ stati violati decine di volte da alcuni, ma imposti severamente ad altri, quindi quale sorpresa vedere lo stesso copione anche con il Bail In. Ma state tranquilli che con il MES sara’ diverso, basta essere europeisti convinti e sopratutto ignoranti di professione. Purtroppo troppa gente ignorante (lo ripeto ed allego la definizione che ne spiega il significato: mancanza di conoscenza, una cosa grave quando la conoscenza e’ a portata di mano infatti ignorantia legis non excusat) risulta troppo impeganata a sputare sacenti sentenze per sentito dire dai loro politici preferiti piuttosto che fare lo sforzo d’informarsi direttamente. Voglio citare un chiaro e semplice esempio, uno dei tanti, che si potrebbero e dovrebbero approfondire prima di sostenere che la modifica del MES e’ cosa buona e giusta cosi’ com’e’ impostata, ma SOPRATUTTO che non cambia i nostri impegni rispetto a prima che il trattato venga riformato: quello dei presunti 100 e passa miliardi che SAREMO (non saremmo) chiamati a versare, o meglio farci ascrivere come debito pubblico aggiuntivo. Stralcio art. 9 “…Quando viene individuata una potenziale carenza di fondi del MES, l’amministratore delegato deve effettuare quanto prima tali richieste di capitale al fine di garantire che il MES disponga di fondi sufficienti per far fronte ai pagamenti dovuti interamente dai creditori alla loro scadenza. Con la presente, i membri del MES si impegnano irrevocabilmente e incondizionatamente a pagare su richiesta qualsiasi richiesta di capitale fatta loro dal Amministratore delegato ai sensi del presente paragrafo, tale richiesta deve essere pagata entro sette giorni dal ricevimento”. Domanda per Gualtieri ed i suoi facinorosi accoliti, ma se gia’ siamo obbligati a versare perche’ mai e’ stata inserita quest’interessante clausola nella riforma? Seconda domanda, se l’automatismo viene rimpiazzato dalla discrezionalita’ di soggetti che sono indipendenti ed al di sopra della legge, in cosa consiste il miglioramento ottenuto da Tria? Si, al di sopra della legge, ecco lo stralcio art. 35 della riforma “Nell’interesse del MES, il presidente del consiglio di amministrazione, i governatori, i governatori supplenti, i direttori, i direttori supplenti, nonché l’amministratore delegato e gli altri membri del personale sono immuni da procedimenti giudiziari in relazione ad atti da essi compiuti nei loro capacità ufficiale e godono dell’inviolabilità rispetto ai loro documenti e documenti ufficiali”. Nell’interesse del MES…che viene prima di coloro che dal MES vengono giudicati e massacrati, serve l’immunita’ sulla discrezionalita’ dei suoi gestori perche’ dato per scontato che un giorno qualcuno si presenti a chiedere i danni quale ve ne fossero i giusti presupposti legali.

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