Zuppa di Porro: rassegna stampa del 2 agosto 2020

Il treno della Speranza

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00:00 Sulla questione ridicola dei treni e del distanziamento…

04:05 Continua la farsa del Fatto Quotidiano che dice che Conte è bravo e democratico (e non un dittatore) perché non chiede la fiducia alla Camera. Non la vedo come una dittatura piuttosto come una scorrettezza istituzionale…

04:50 Poi c’è un certo Guido Vitiello che ci spiega il garantismo rovinato dei berlusconiani.

06:33 La domanda del Corriere della Sera al ministro Boccia: “Italia, ultima in Europa per numero dei contagi”. E quale sarebbe la domanda? È più un’affermazione…

07:39 Di Maio su Repubblica dice che vuole seguire la linea dura con i migranti.

07:50 The New York Times dice che l’Italia è un modello da seguire per la lotta al Covid, cosa che riprende in prima pagina anche il Quotidiano Nazionale. Peccato che solo una settimana fa il quotidiano statunitense diceva esattamente il contrario.

08:26 Trump e la lotta a Tik Tok.

08:52 Il Mattino se la prende con Sala che qualche giorno fa aveva detto che il nord non deve essere lasciato indietro rispetto alle sovvenzioni del sud.

09:05 Il presidente della fondazione Venezia Michele Bugliesi ha rifiutato la presentazione del mio libro Le tasse invisibili nel complesso M9 però poi scopriamo che dopo qualche mese viene presentato il libro di Calenda perché considerata iniziativa editoriale.

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12 Commenti

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  1. Cosa vuoi che potrebbe mai dire Speranza sul discorso dell’aumento del prezzo dei biglietti! Preferibilmente starebbe zitto, come infatti sta, ma se incalzato, direbbe che no, i prezzi dei treni non aumenterebbero. E alla conseguente osservazione logica che è impossibile che i prezzi si mantengano uguali mantenendo uguale il numero dei treni e dimezzando i passeggeri, darebbe una risposta senza nessun nesso logico, del tipo che sono accuse da negazionisti o qualcos’altro di molto antanico e del tutto logicamente sconclusionato. E all’osservazione che “scusi ma… perché il distanziamento sugli aerei no e sui treni sì?”, direbbe…… ci ho pensato: non so cosa direbbe. Non riesco a ragionare senza nesso logico, ma sono ASSOLUTAMENTE certo che riuscirebbe a dire qualcosa di stupefacentemente e grandiosamente insensato e che ne rimarrei stupito, pur aspettandomi già una risposta senza nessi logici.

    La realtà, che non conta assolutamente più nulla ovviamente, è che succederà questo: i prezzi dei treni aumenteranno, ma non arriveranno a raddopiare, perché c’è una cosa che si chiama “elasticità della domanda” in base alla quale, aumentando il prezzo oltre una certa soglia, la gente non è più disposta a comprare. Come conseguenza di ciò, i gestori della rete, per non arrivare a raddoppiare i prezzi (essendo dimezzati i posti), dovranno diminuire i costi fissi, il che significa: meno treni, meno manutenzioni, meno investimenti, licenziamenti. Ora, le conseguenze di ciò, sono in gran parte ovvie (per chi ancora usa la logica), ma ce n’è una che forse che non è così immediato cogliere. Adesso noi pensiamo che i treni possano viaggiare a metà della capienza, e siamo portati a ritenere, quindi, che possa spostarsi solo il 50% di chi lo faceva prima, ma non è così: la percentuale sarà in realtà decisamente inferiore, in quanto diminuirà, come detto, il numero dei treni. In altre parole, facendo un ragionamento puramente qualitativo: se prima c’erano 100 treni che viaggiavano a pieno carico, 100 treni che viaggiano a metà carico, trasportano il 50% rispetto a prima. Ma 70 treni che viaggiano a metà carico, trasportano il 35% rispetto alla condizione orginaria. Il che significa che il 65% delle persone, che prima si spostavano con il treno, non potranno più farlo, e che il 35% che continerà a farlo, pagando di più.

    E tutto questo perché Speranza è un cretinetti che non conta nulla: ministro di un ministero completamente scavalcato da un comitato tecnico scienfico messo lì da Conte per poter fare il comodo suo potendo dire “me l’ha detto il comitato tecnico scientifico”, che naturalmente è pagato fintanto che dura l’emergenza! Speranza, da quel cretinetti che è e che non conta nulla, fa il grosso quando può farlo e, come tutti i cretinetti incompetenti, arroganti e spocchiosi, lo fa a sproposito, creando danni, giusto per far vedere che ha un potere da usare. Et voilà!

  2. La ministra raviolo… Quando apre la bocca starnazza come le anatre…in compagnia di 2 disperati.
    E tutti e 3 lautamente pagati.

  3. Riprestiniamo i posti a sedere sui treni , ma le, persone,potevano ribellarsi in stazione, io l’avrei fatto, arrivava la polizia e avrei fatto arrivare , il cretino Speranza

  4. @Paolo
    Eh no, sig. Paolo, siamo solo all’inizio. Tra poco, il ministro Speranza darà incarico alle USL di convocare i cittadini per effettuare le lobotomie di regime. Per fine anno, si conta di aver operato la quasi totalità degli italiani…

  5. Come si può fare per fermare questo martellamento -da ben sei mesi!!!!!- su morti ,contagi,numeri bastaaaaaa avete stancato la vita va vissuta vada come vada nulla e senza rischio la mia vita non è del governo

  6. Gli Italiani parlano, parlano parlano, ma se c’è da muoversi o ribellarsi sono tutti figli di mammà. Siamo comandati da chi ci meritiamo, nessuno vuole assumersi la responsabilità di reagire.

  7. Buongiorno, sono pienamente d’accordo con lei,mi chiedo,ma se non hanno ancora trovato i responsabili di questa vergognosa streghe, perché hanno messo quel titolo sulla lapide ?

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