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Ilva, quello che i “geni” non capiscono

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 10 novembre 2019

00:00 Ilva, quello che i geni non capiscono. L’illusione della riconversione…

03:30 Nel frattempo Il Messaggero ci spiega qual è il nostro futuro nei prossimi tre anni verranno assunti 450.000 italiani nella pubblica amministrazione. In fondo, il problema è sempre solito: chi li paga?

04:40 Non si parla che di Mara Carfagna. Ma qualcuno conosce le sue idee? Ma di che parliamo!

06:35 Incredibile Gualtieri a Repubblica

08:00 Tutti i giornali preoccupati perché in Spagna Sanchez potrebbe perdere a favore del Salvini spagnolo.

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A trent’anni dalla caduta del Muro c’è un nuovo comunismo

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16 Commenti

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  1. caro Nic, due idee:
    1) anziché lo scudo penale, nessuno ha pensato a depenalizzare i reati per i quali s’invoca lo scudo? tipo: tutti quei limiti sui (presunti) inquinanti, ad es., per dirne uno, da 1 ng/mc a 100 ng/mc la concentrazioen di B(a)P.
    2) Mara Carfagna chi? che ne dici di Marina Berlusconi? Secondo me ha ildovere morale del cognome verso il suo paese.

  2. Salve Porro.
    Non so se ti sei reso conto di come sia passato senza eco il trentennale della caduta del muro e del comunismo in est europa.
    Carfagna, e davvero chi se ne fotte.
    Ho partecipato ad un evento preparato a Bologna dall’associazione liberale Il Dito nell’occhio ove bravissimi relatori hanno ricordato e hanno chiarito come il comunismo non sia a tutt’oggi defunto.
    Ci sono stati ottimi interventi tra cui ha spiccato per verve e informazioni quello del Prof. Bassani , allievo di Miglio.
    Anche Toni Capuozzo era annunciato, ma poi non si è visto.
    Questi sono incontri non di grande importanza mediatica, ma di enorme rilevanza politica alle quali liberali come te dovrebbero partecipare.
    Eravamo in circa 200 , sala piena.
    E c’era anche Leonardo Facco che ha presentato il suo ultimo instant-book ” Il muro di Berlino e i suoi calcinacci”.
    Leonardo Facco è quello che ha scritto tra l’altro Elogio dell’evasore fiscale, Schiavi fiscali, Elogio del contante.
    Se passi da Bologna a presentare il tuo ultimo libro fallo sapere qui sul sito, in modo tale da poter partecipare.

    • Liberale? In quale definizione storica?
      Perchè c’è i liberale classico e tutta un’accozzaglia di rivisitazioni nell’arco dal 1700 ad oggi.
      Magari per” coerenza”, è, dallo Stato minimo come presenza, passato, all’assenza di Stato , di regole in geberale farwest alias ibertarismo?
      E si un pragmatico! Indubbiamente pragmatico nei suoi privati ed esclusiivi interessi, su questo dubbi non vi sono. Da coerente individualista!
      Porro veda se ha tempo da sprecare per analizzare la differenza tra individualismo e individuo, sa sono quelle bazzecole di defnizioni che sottolinenano la differenza tra chi è un egocentrico egoista e chi no!

    • Ovviamente, chi è dispiaciuto del totale fallimento delle idee rappresentato dalla caduta del muro, cerca in ogni modo di negare l’evidenza.
      Ovvio e prevedibile.
      La domanda che ognuno di noi dovrebbe farsi è: perchè non ha funzionato?
      E cercare una risposta sensata ed onesta, non “non era socialismo”, “colpa dell’embargo” o simili scemenze.
      Con questa troverà moltissime risposte anche per i problemi attuali.

      • Quale evidenza che l’alternativa si è rivelata uguale se non peggio?
        A scusi probabilmente lei è uno dei privieggiati a cui ancora i liberismo sfrenato non ha tolto la cadrega del posto di lavoro.
        A differenza sua e del Dr. Porro io non ho appartenenze ne ideologiche ne di preferenze di colori tra il nero ed il rosso o eventuali alternative.
        Dato che non considero il Dr. Porro uno scemo ( ma potrei sbagliarmi) l’incapacità di riconoscere che l’alternativa al comunismo/socialismo si è rivelato un sistema predatorio e didattoriale ammantato solo di facciata del concetto di libertà secondo me è solo una presa i posizione di comvenienza pro domo sui, altrettanto probabilmente la sua, oppure, anche su di lei mi potrei sbagliare?
        Il vostro problema ( vostro intendo chi si fissa su una corrente di pensiero senza più uscirne quasi a mo di tifoso di calcio) è che come la fede calcistica, rende incapaci di capire quando la strategia e tecnica di gioco è inadatta a risollevare le sorti di tutta la categoria sportiva ma serve solo alla propria squadra rimane utile per il management e chi ci campa, alla loro sola ed esclusiva sopravvivenza)
        Qui” dentro” siete in gran parte dei” figli di papà” o” papà”, chi non ha il problema del pane quotidiano e non ha conosciuto i crampi della fame quindi non ha avuto gli stimoli necessari per mettere in discussione nulla di ciò che si è trovato come piatto pronto.
        Lei e il Dr. Porro potete convincere solo degli imbecilli che le vostre ideologie e tali sono siano risolutive per e ad un sistema economico in contrazione, chi scemo non è sà che sono state anche le stesse vostre ideologie a creare le basi per la contrazione del sistema economico e i disastri produttivi di cui si assiste da più di due decenni non solo in Italia.
        Tenetevi la Vostra disonestà intellettuale al pari dei vostri amici sinistri ( due facce della stessa medaglia) Il Dr. Porro ha solo una coerenza tha l’ideologia di destra così come e dove porta il portafoglio e sul portafoglio sono in perfetto accordo abche gli ideologhi di sinistra.
        Vi ho freuqnato salotti di destra e di sinistra,( bassi, medi, alti) c’era solo da chiedersi, che fine avesse fatto quella classe di “uomini” che si potevano definire un tempo non solo di spessore ma perlappunto autorevole.

        • L’unico atto di signorilità che può manifestare come tale una personalità è cercare di non prendere per il culo l’ultimo idota nel mondo.

          Io non sono una Signora ( disse la Bertè) ma ho naso per riconoscerli e qui ci sono tanti profumi ma non quello.

        • L’unico atto di signorilità che può manifestare come tale una personalità è cercare di non prendere per il culo l’ultimo idota nel mondo.

          Io non sono una Signora ( disse la Bertè) ma ho naso per riconoscerli e qui ci sono tanti profumi ma non quello.

        • Mi fermo alla prima frase, perchè non ho tempo da perdere con chi vive nelle favole.
          Secondo lei nel 1989, alla caduta del muro, si stava meglio in est Europa, o all’ovest?
          O era lo stesso?
          Secondo lei il muro a cosa serviva?
          Comunque grazie, per confermarci per l’ennesima volta che per avere certe idee la negazione sistematica della realtà è condizione imprescindibile.

      • Caro Davide V8, alla domanda “perché non ha funzionato” rispondo capovolgendo quello che disse un comunista DOCG come Bertinotti, ovvero “il socialismo è una grande idea che è stata applicata male”. In realtà il socialismo non ha funzionato, nè mai potrà funzionare, semplicemente perché è una “idea sbagliata applicata bene”, ove per “bene” altro non si intende che i metodi liberticidi in assenza dei quali il socialismo non può esistere.

        • Valter ed anche Davide, ho saputo proprio in questo momento di essere un figlio di papà…..ma guarda te non lo avrei mai immaginato che mio papà, elettricista in uno stabilimento statale amministrato dall’esercito, che andava a lavorare in bicicletta con ogni stagione, fosse uno di quelli che riempivano di soldi le tasche dei loro pargoli per mandarli in piazza a fare casino dopo aver fatto colazione con cappuccio e briosche…
          Ho saputo anche di essere catalogato fra gli imbecilli solo perchè credo in quello che dice Porro a proposito di liberismo e magari anche di aver creduto, da ragazzino molto giovane, in quello che diceva quel grand’uomo di Malagodi.
          Voila….mi sono ritrovato improvvisamente figlio di papà, scemo ed imbecille. Voi avete un’idea di come possa essere catalogata/o quella/o che ha detto tutto ciò nell’ennesimo pippone supercazzolato (e con l’ennesimo errore di grammatica latina) appena sopra ?

  3. Dato che lei non è un giornalista smaliziato ( lo dicono i suoi tratti somatici e come dissero i saggi,:”quelli di cui non ti puoi fidare non sono quelli che dal volto capisci chi sono ma quelli dai tratti somatici che appaiono “signorili” allora l’inganno è altamente probabile sia dietro l’angolo).
    Al Governio di ingenui non ve ne sono al massimo o degli utili idioti che hanno seguito il copione a loro insaputa o che lo hanno seguito alla lettera.
    Non è proprio come dice lei. La Mittal non ha gli estremi per recedere il contratto che ha sottoscritto ( lo scrivono suoi esimi colleghi di varie testate, destra, sinistra etc..).
    Rincorrere una multinazionale per farle causa è di partenza una causa persa, e lei da liberista, questo lo sà. Il vero scopo di un sistema liberista è rendere enorme potere all’imprenditoria privata tale per cui non solo non soggiace a nessuna regola e legge ma è essa stessa che le pone ed impone.
    Un sistema Soviet a colori di destra invece che di sinistra, una dittatura oligarchica di destra invece che di sinistra.
    Il concetto che l’impresa, i lavoro , i prodotti e servizi dovessero essere per utilità e a servizio del cittadino non ha nulla di errato, il problema è sempre stato, come tale obbiettivo lo si potesse raggiungere ma anche sostenere nel tempo.
    Il liberiista è solo colui che vede l’individuo come un mezzo di produzione un pezzo della catena di montaggio un oggetto al servizio di un un sitema capitalistico modello soviet di destra.
    Ha raggiunto il suo obbiettivo Porro,, le multinazionali imperano, e per mantnere la mangiatotia di lor signori suoi amichetti ( lei sa da che parte stare il suo DNA la guida) ogni territorio, ogni attività , ogni singolo individuo è solo merce usa e getta.
    Assicuratosi lei stesso e quella parte di famiglia che la circonda di poter restare nell’ascensore sociale(come scrive il Dr. Ruggeri) ormai possibile e ristretto a pochi intimi dell’elitès, ( avevo un conoscente che ha leccato per anni tutti i partiti e politici di vari schieramenti per entrare in Rai ma come lei ben sà anche lì c’è rimasto un ascensore sociale per pochi intimi) , il resto è solo gente inutile che deve servire il suo sistema liberista tritacarne.
    Nel mio settore ginanziario i clienti polli, si definivano, parco buoio pronto per essere diretto dal mattatoio al macello.
    Chissà come gli imprenditori definiscono non solo i loro lavoratori ma anche i territori dove vanno ad esercitare il predaggio?
    Sono quasi certa che lei conosca certe definizioni.
    Liberale è colui che vede la funzione dello Stato necessaria al mantenimento, gestione di impres strategiche per la nazione, quindi l’ impresa pubblica deve restare detentrice di quella parte di attività che sono strategicamente funzionali alla sopravvivenza dello Stato Nazione, per non solo difendere i suoi confini geografici ma politici ed economico finanziari.
    I liberista lo abbiamo definito sopra.
    I libertario è un anarchico puro.
    Impossibile essere liberale, liberista e libertario ma i suoi lettori evidentemente come lei hanno studiato in licei privati ove anche il ciuccio esce con 60 /60, per rette annuali versate.
    Rispondi

  4. Dato che lei non è un giornalista smaliziato ( lo dicono i suoi tratti somatici e come dissero i saggi,:”quelli di cui non ti puoi fidare non sono quelli che dal volto capisci chi sono ma quelli dai tratti somatici che appaiono “signorili” allora l’inganno è altamente probabile sia dietro l’angolo).
    Al Governio di ingenui non ve ne sono al massimo o degli utili idioti che hanno seguito il copione a loro insaputa o che lo hanno seguito alla lettera.
    Non è proprio come dice lei. La Mittal non ha gli estremi per recedere il contratto che ha sottoscritto ( lo scrivono suoi esimi colleghi di varie testate, destra, sinistra etc..).
    Rincorrere una multinazionale per farle causa è di partenza una causa persa, e lei da liberista, questo lo sà. Il vero scopo di un sistema liberista è rendere enorme potere all’imprenditoria privata tale per cui non solo non soggiace a nessuna regola e legge ma è essa stessa che le pone ed impone.
    Un sistema Soviet a colori di destra invece che di sinistra, una dittatura oligarchica di destra invece che di sinistra.
    Il concetto che l’impresa, i lavoro , i prodotti e servizi dovessero essere per utilità e a servizio del cittadino non ha nulla di errato, il problema è sempre stato, come tale obbiettivo lo si potesse raggiungere ma anche sostenere nel tempo.
    Il liberiista è solo colui che vede l’individuo come un mezzo di produzione un pezzo della catena di montaggio un oggetto al servizio di un un sitema capitalistico modello soviet di destra.
    Ha raggiunto il suo obbiettivo Porro,, le multinazionali imperano, e per mantnere la mangiatotia di lor signori suoi amichetti ( lei sa da che parte stare il suo DNA la guida) ogni territorio, ogni attività , ogni singolo individuo è solo merce usa e getta.
    Assicuratosi lei stesso e quella parte di famiglia che la circonda di poter restare nell’ascensore sociale(come scrive il Dr. Ruggeri) ormai possibile e ristretto a pochi intimi dell’elitès, ( avevo un conoscente che ha leccato per anni tutti i partiti e politici di vari schieramenti per entrare in Rai ma come lei ben sà anche lì c’è rimasto un ascensore sociale per pochi intimi) , il resto è solo gente inutile che deve servire il suo sistema liberista tritacarne.
    Nel mio settore ginanziario i clienti polli, si definivano, parco buoio pronto per essere diretto dal mattatoio al macello.
    Chissà come gli imprenditori definiscono non solo i loro lavoratori ma anche i territori dove vanno ad esercitare il predaggio?
    Sono quasi certa che lei conosca certe definizioni.
    Liberale è colui che vede la funzione dello Stato necessaria al mantenimento, gestione di impres strategiche per la nazione, quindi l’ impresa pubblica deve restare detentrice di quella parte di attività che sono strategicamente funzionali alla sopravvivenza dello Stato Nazione, per non solo difendere i suoi confini geografici ma politici ed economico finanziari.
    I liberista lo abbiamo definito sopra.
    I libertario è un anarchico puro.
    Impossibile essere liberale, liberista e libertario ma i suoi lettori evidentemente come lei hanno studiato in licei privati ove anche il ciuccio esce con 60 /60, per rette annuali versate.

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