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La delirante lettera di Saviano (9 lug 2018)

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 9 luglio 2018

  • Matteo Salvini e lo stop alle navi militari stranieri: giusto o no?
  • La delirante lettera di Roberto Saviano contro il ministro Danilo Toninelli (ma come scrive?)
  • Migranti, per Alberto Alesina è tutta percezione e fake
  • 49 milioni della Lega, parla Roberto Calderoli 
  • Napoli, reparto chiuso per il party del primario (!)
  • Berlusconi critica il decreto dignità e per Luigi Di Maio difende le lobby. Mah…
  • La balla dei poteri forti. Ottimo articolo di Michele Brambilla
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4 Commenti

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  1. Lei invece trasuda di retorica e dietrologia. Se non comprende, ha un chiaro problema con l’italiano. La risposta l’ha trovata nel luogo comune. Mi limito a ricordarle che il soccorso in mare non è libera scelta, ma dovuto per legge. (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/08/08/soccorsi-in-mare-chi-decide-secondo-le-regole-internazionali02.html). Sarebbe buona abitudine informarsi prima di prendere posizione. Prima di chiudere i porti ed innalzare i muri, sarebbe allora il caso di cambiare la legislazione che regola la materia. Si dia pace: l’Italia non è invasa da orde di barbari provenienti da terre lontane. Anzi i numeri smentiscono l’allarmismo degli ultimi giorni (https://www-ilfattoquotidiano-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/07/migranti-cari-cinici-i-numeri-ci-dicono-che-non-e-uninvasione-anzi/3432778/amp/?amp_js_v=a2&amp_gsa=1&usqp=mq331AQECAE4AQ%3D%3D#referrer=https://www.google.com&amp_tf=Da%20%251%24s&ampshare=https%3A%2F%2Fwww.ilfattoquotidiano.it%2F2017%2F03%2F07%2Fmigranti-cari-cinici-i-numeri-ci-dicono-che-non-e-uninvasione-anzi%2F3432778%2F). Addirittura secondo Boeri le nostre pensioni dipendono proprio dai migranti (https://www-ilfattoquotidiano-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/20/boeri-servono-piu-migranti-regolari-versano-8-miliardi-di-contributi-inps-e-ne-ricevono-soltanto-3-pensioni/3742201/amp/?amp_js_v=a2&amp_gsa=1&usqp=mq331AQECAE4AQ%3D%3D#referrer=https://www.google.com&amp_tf=Da%20%251%24s&ampshare=https%3A%2F%2Fwww.ilfattoquotidiano.it%2F2017%2F07%2F20%2Fboeri-servono-piu-migranti-regolari-versano-8-miliardi-di-contributi-inps-e-ne-ricevono-soltanto-3-pensioni%2F3742201%2F). Prima di porsi con simile saccenza, le consiglio di informarsi. Magari leggere i giornali non sarebbe male. E finisco col notore la banalità della tessera in tasca. Come se a far la differenza sia quest’ultima. Si stava analizzando la situazione del lavoro in Italia e le assicuro che l’ottica con cui si opera è scevra dal partito a cui si fa riferimento. D’altronde seppur con amarezza è innegabile che ad ideare flessibilità e precarietà sia stato un giurista di sinistra col plauso di tutto il partito di riferimento. Ciò a riprova che ha detto un’eresia.

  2. Mi è bastato leggere l’ombelicata della Serra per capire perché la sinistra continua e continuerà a perdere, peggio ancora è stato leggere il suo luogo arci-comune che Confindustria sia di “destra”, come dire che Marcegaglia, De Benedetti, Della Valle, Colaninno et similia abbiano in tasca la tessera di Forza Italia, un nonsenso lapalissiano. La lettera di Saviano è illeggibile, ma la Serra è riuscita a superarlo in un solo post palloso, i geroglifici del Libro dei Morti sono più comprensibili. Narrare i fatti significa, prima di tutto, capire ad esempio perchè Salvini abbia bloccato la Vos Thalassa, un cargo commerciale “ufficialmente” in uso al campo petrolifero della Total, che sulle sue fiancate porta un grande cartello giallo con scritto RESCUE ZONE. Che ci azzecca la “rescue” col petrolio lo sanno solo le ong francesi. E infatti, basta allargare l’orizzonte dei fatti per notare la che la Vos Thalassa è dello stesso armatore genovese della Vos Hestia, nella disponibilità di Save the Children, già perquisita in passato ed oggi alla fonda a Porto Said (Egitto), in attesa d’intervenire, come un perfetto avvoltoio. Qui non c’è solo il fumo, ma c’è pure tutta la puzza dell’arrosto bruciato, che le magliette rosse si ostinano a mimetizzare con dosi massicce di Chanel N°5, e coi Rolex esibiti con la stessa indifferenza delle sacre mucche indiane coi 7 chakra aperti al massimo.

  3. Manca il delirio ultimo dove il ministro Salvini cerca forzatamente l’interconnessione tra reato e malato psichiatrico. La fonte è il sole 24 ore ovvero il giornale di confindustria che di certo non è di sinistra.
    Si può criticare la forma ma si preferirebbe forse puntare l’attenzione sul contenuto.
    Per onestà intellettuale va detto che giorni fa Toninelli si era scagliato contro il ministro Salvini a favore dell’apertura dei porti per una civile accoglienza a dire di Libero (http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13355914/danilo-toninelli-contro-matteo-salvini-porti-chiusi-conta-anche-ministero-infrastrutture-m5s-lo-manda-macello-.html), poi non si sa come lo stesso rilascia un’intervista dove modifica radicalmente quanto sostenuto in precedenza in preda alla sua convulsa coscienza. La cosa appare palesemente strana agli occhi dei più che ogni giorno seguono le disavventure di questo governo che vive di rumorosi proclami. Scevri da ogni malizia, non crede forse che una paterna tiratina d’orecchie ci sia forse stata? Non vien difficile ipotizzarlo e sembra anche l’ipotesi più felice da augurare a Toninelli. Il mio appunto non vuole essere molesto ma amore per la verità storica. Sebbene sia impossibile impugnare una penna senza farsi condizionate del proprio pensiero e pur vero che è dovere deontologico cercare di fare un’ informazione il più corretta possibile in cui si narrano i fatti per come si sono verificati e susseguiti in ordine cronologico. Riguardo ai migranti per quanto sia necessaria un’altra accoglienza dove non vi sia una criminale speculazione, come gli ultimi fatti di cronaca hanno dimistrato, e altresì dovere umano accoglierli. A volte ci dimentichiamo che siamo stati un popolo di migranti e a volte ci dimentichiamo che questa umanità fugge da condizioni che noi, occidente civilizzato ed opulento, abbiamo determinato nei loro paesi. Questa è ancora una volta storia e dalla storia non si può continuare a fuggire. Riguardo al lavoro non condivido l’analisi che sembra risolvere il più rigido dei Keynes in versione maccartista. La precarietà del lavoro non giova a nessuna delle parti. Lei sa bene, inoltre, che l’estrazione di plusvalore assoluto si interseca con l’estrazione di plusvalore relativo. Detta semplice, I lavoratori precari sono sul baratro della miseria assoluta e verticale ed essendo l’economia circolare non c è settore che non venga coinvolto in misura diversa ma nessuno è immune. Un mercato del lavoro precario, dove la forza-lavoro è costantemente sotto coercizione e sotto ricatto, determina incicurezza ad ogni livello ed è in questo modo che sono peggiorate tutte le condizioni di lavoro, non solamente il salario. Meno garanzie, meno diritti, meno denaro. Io credo che la soluzione non sia né alzare muri né rafforzare la flessibilità, al contrario credo che in entrambi i campi che Lei ha toccato la chiave di volta sia umanità. Sia I migranti che noi lavoratori abbiam bisogno che la nostra dignità sia rispettata. Un cordiale saluto.

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