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La manovra raccontata in 3 numeri

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 1 novembre 2018.

00:00 Quando i giochi si fanno duri, Giuseppe Conte parla (!). E lo fa al Corrierone: “Il pil fermo non può è colpa del governo (giusto), vedrete effetti positivi delle nostre mosse nel 2019 (balla).

02:23 Intanto Il Sole 24Ore, a pagina duemila, ci dice che la Spagna è cresciuta allo 0,6 per cento contro il nostro zero. L’edilizia tira, ma da noi non è aria…

03:03 Matteo Salvini pensa di sostituire i dissidenti grillozzi con Giorgia Meloni.

03:55 8 – 3,6 – 21 ecco tre numeri che fotografano la manovra da 33,4 miliardi.

04:45 La follia giuridica e morale della prescrizione del “decreto spazza corrotti”. Ne parlano (bene) Mattia Feltri e Carlo Nordio.

06:35 C’è un giudice a Islamabad.

07:10 4 novembre, Mario Ajello sul Messaggero parla di quella vittoria nascosta dalla sinistra.

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6 Commenti

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  1. La giustizia è uno dei più grossi problemi del paese, se la gioca per il primo posto con burocrazia e corruzione. Non entro nel merito dello specifico provvedimento, ma solo vorrei esternare il mio desiderio e richiesta ai governanti. Il problema della giustizia è che risulta lenta ed inneficcente, questo non significa che la prescrizione debba essere la soluzione per tale inefficenza. La prescrizione purtroppo funge da condono per chi infrange la legge, è uno strumento d’impunità e molto spesso mi sono domandato se non sia utilizzato intenzionalmente. La prescrizione arriva perché non si fa in tempo a concludere il processo o viceversa il processo non si conclude perché attendono la prescrizione? E vogliamo parlare dello spreco di risorse per ogni processo prescritto? Porro io l’abolirei la prescrizione e lavorerei per avere una giustizia veloce ed efficente, che ne dici? Non prendere ad esempio le vittime che ne possono secondo te benficiare, ma i presunti colpevoli, pardon innocenti, ma non è certo sinonimo di prescritti mi pare.

  2. Non mi meraviglio quando abbiamo una sinistra che ha organizzato la festa della liberazione dell’Italia da parte dei partigiani. Che solenne bugia!!, Ho piu di 90 anni e li ho visto scendere in piazza contro i rimasugli delle camice nere gia abbandonate dai tedeschi in ritirata. Amici miei lItalia fu liberata dagli aleati non da quattro gruppi di sparuti fuggitivi dal pericolo di essere fatti prigionieri dai tedeschi dopo l’otto settembre. Certo abbiamo vinto a Vittorio Veneto ma é stata piu una passeggiata perché gli austriaci erano stati abbandonati dai boemi, dagli sloveni, daggli ungheresi da tutti i soldati di queste dipendenze del impero austro-ungaro e sopratutto quando la guerra era gia cessata in Francia al punto che i nostri alleati ci vietarono di entrare in Austria ed occupare Vienna. Certo nella nostra storia abbiamo avuto piu sconfitte che vittorie e , due rotte come a Caporetto e alla battaglia di Rieti nella quale un piccolo scontro di avanguardie precipitó l’esercito napoletano nel caos e Guglielmno Pepe a imbarcarsi in tutta fretta per l’Inghilterra, due mezze vittorie come a San Martino dove la vera vttoria fu dei francesi a Solferino e la tanto magnificata vittoria di Fornovo ottenuta sulle retroguardie dell’esercito francese che ritornava in Francia. Ma la vera vittoria fu quella di Carlo di Borbone o Carlo VII di Napoli alla testa di un esercito improvvisato di mercenari e napoletani sconfisse i veterani austriaci guidati dal principe Lobkowitz nella battaglia di Velletri. Purtroppo bisogna tornare a Colletta e al 1744 per questo. Per pura misericordia ho tralasciato le nostre avventure africane.

  3. Caro Dott. Porro a parte che a me la zuppa come nome non piace; sarebbe meglio minestrone.
    Premesso questo che dire di questa manovra se non che è recessiva.
    Non ci sono segni per una risposta alla richiesta di lavoro tanto che ancora discutono sulla TAv.
    Il decreto Genova affidato ad un Commissario che ha una patata bollente per demolire e ricostruire e quello che ha detto a proposito di Natale 2019, beh, allora, ringrazio Dio se ci arriverò anch’io.
    Non ci sono margini di soddisfazione in questo Governo di ragazzoni che del lavoro non sanno che farsene a loro interessa, come a Renzi, andare bene alle elezioni europee.
    Pietra tombale altro che condono.
    Shalòm.

  4. Mario Monti (nessun mi pare l’abbia osservato) oltre ad affossare il mercato interno aveva una missione abbattere il valore del patrimonio edilizio italiano nonchè l’edilizia stessa per mezzo di una esasperata tassazione per rieducare gli italiani affinchè investissero nel finanziario invece che nel mattone (ce lo chiedevano i Poteri forti europei e Mario ha efficacemente eseguito l’ordine).
    I poveracci investitori fregati dal Bail in e dalle banche rappresentano il bel risultato di tale azione criminosa.
    Massimo Bretti

  5. Mi va di sottolineare ,sentita la zuppa di oggi,che nella manovra prossima,fatta in gran deficit, non c’è pressoché traccia di soldi sulla flat tax, cavallo di Battaglia col quale la Lega ha preso i voti.
    La mia aliquota marginale rimarrà al 43% Probabilmente contano sulla tradizionale memoria corta degli italiani.

  6. La sinistra ci vuole perdenti, poveri e disprezzati. Ma è pure ignorante sulla GM1, perché essa fece scomparire tre imperi che puntellavano- bene o male- gli equilibri europei, aiutando la rivoluzione bolscevica di cui ancora soffriamo i danni (ebbene sì ), depresse la Mitteleuropa che solo adesso si sta riprendendo, e infine gettò i semi della discordia da cui prese vita la GM 2. Ma sulla vittoria si deve tacere, come pure sulle non poche glorie militari che il nostro esercito, anche sconfitto, ebbe nel conflitto successivo. Una vittoria negata e tradita, e per di più a favore della sinistra che ipocritamente se ne dissocia.

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