Zuppa di Porro: rassegna stampa del 18 marzo 2020

Piano piano ci rubano la libertà

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00:00 “Troppi in giro, li puniremo” titola il Corriere della Sera. Pene più severe per chi viene beccato fuori casa. Cari italiani, invece di stare sui balconi, sarebbe meglio essere più allergici alle violazioni della nostra libertà.

05:05 Attenzione poi a confondere l’egoismo con la libertà.

06:30 Travaglio continua a sostenere che Conte è il più bravo di tutti e Sallusti lo sistema.

08:40 Il Papa, intervistato da Repubblica, ci dice di non sprecare questi giorni difficili consigliando di guardare Fabio Fazio.

10:04 Grande polemica sulle decisioni di Macron mentre Boris Johnson rivede le sue posizioni.

11:34 Non mi mandate più fake news sulla cura del Coronavirus.

12:28 Il Fatto racconta dei 249 medici di Napoli scappati dalle corsie.

12:55 Viva i soldi dei privati per costruire l’ospedale.

13:44 Intesa San Paolo mette 15 miliardi di euro per i prestiti.

14:20 Più leggi il decreto fiscale e più fa schifo.

15:20 Il crollo del Pil…

15:40 Caro Ernesto Maria Ruffini, perché tutto questo rompicapo per le scadenze?!

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5 Commenti

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  1. Ti ringrazio. di cuore sei l’unico che ha il coraggio di denunciare questa cosa tutto il resto tace è una vergogna! Si accetta questa dittatura zitti! Prendono a modello la dittatura cinese in nessuna parte del mondo c’é questa follia tranne che in cina

    Limitare ma non reprimere la libertà!

    • lei dovrebbe prendere coscienza del fatto che la propria libeta libertà finisce dove inizia quella degli altri..e se un gruppo di idioti per la loro mania psicotica di pseudo libertà vuole scarrozzare e andare in giro con il rischio di infettare gli altri trascura il fatto che portrebbe togliere la libertà della vita agli altri e a coloro che questo principio lo han ben compreso rispettando le regole imposte a seguito di determinazioni medico scientifiche.

  2. A che serve commentare che se parli contro arriva la Digos a casa? NICOLA tu che puoi che se ti imbavagliano come con Sgarbi sarebbe troppo eclatante ,salvaci tu?aprl la percezione della realtà a chi no ne ha.

  3. Caro Porro, non condivido il commento “Piano piano ci rubano la libertà” o meglio non lo condivido fino in fondo. Cercherò di spiegarmi. La libertà è un bene prezioso e c’è chi darebbe la vita per non perderla. “Libertà va cercando ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta” (verso pronunciato da Virgilio a Catone l’Uticense nella Divina Commedia). Anch’io sono “allergico” alla privazione della libertà. Ma qui non si tratta solo della propria vita, ma anche, anzi soprattutto, di quella degli altri. In questo contesto non si potrebbe parlare di martiri che mettono in gioco solo la loro vita o, al più quella dei loro compagni, per testimoniare l’amore per la libertà. Qui, invece, è in gioco la vita di tutti. Quindi le attuali restrizioni alla libertà, a mio avviso ancora insufficienti, peraltro non rispettate da tutti, anche e non solo per la relativa irrisorietà delle pene (salvo reati più gravi) non stanno ancora, e chissà se avverrà un po’ più in là, riducendo il numero dei contagiati e dei morti, semmai il contrario. Se si volevano meno restrizioni (e io sono tra quelli), si doveva, almeno quando se ne fosse intuita la bontà, seguire il modello sudcoreano, per quanto non fossimo del tutto attrezzati come quella nazione, che finora ha ridotto nettamente la mortalità, mentre noi per decessi abbiamo già superato la Cina!

    Io non avverto tanto la paura che ci riducano gli spazi di libertà (se solo avvenisse durante questa grave emergenza), quanto il timore che alcune scelte politiche scellerate (i pesanti tagli alla sanità e, più recentemente, una colpevole sottovalutazione da parte del Governo della gravità della situazione), ci facciano vivere nell’angoscia e addirittura nel terrore. Solo stasera, da Del Debbio, a meno che non lo abbia detto prima, Renzi ipotizza di seguire la strategia sudcoreana di tracciamento delle persone (ma il Governo lo farà?), però se si volesse seguire la Sud Corea fino in fondo, occorrerebbero tamponi a tappeto. E troppo tardi? Non lo so, ma un detto dice: meglio tardi che mai. Così facendo, la Sud Corea, che a differenza della Cina è una democrazia, non solo ha contenuto il numero dei morti (meno di cento!), ma a parte eventuali problemi di privacy a causa del tracciamento delle persone con cellulari, telecamere, etc., non ha implementato misure così repressive come in Cina e che, almeno in gran parte, potrebbero purtroppo essere adottate anche in Italia non si spera per legittimare un colpo di Stato, ma per contrarre il numero dei morti e dei contagiati, come si è fatto a Codogno con uno stretto controllo del territorio. Mi scuso per essermi dilungato, ma avevo bisogno di esporre compiutamente il mio pensiero. Cordiali saluti. Pasquale Ierardi

    • Condivido pienamente quanto quì è stato denunciato, mi piacerebbe aggiungere ancora un concetto: su quanto afferma Porro, sento una grave mancanza, quella che è possibile definire con un solo vocabolo “UMANITA'”. I contenuti di ciò che esprime, mancano di senso UMANITARIO, con ovvio concentramento del senso egoistico. E da un personaggio che parla alle genti di un intero paese, è inaccettabile.

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